
“Visto che di una radioTV di Stato, finanziata col canone più elevato d’Europa, che serve solo a fare da megafono del partito socialista e ad assumere frontalieri, non sappiamo cosa farcene, le possibilità sono due. O la musica cambia, o la Lega dei Ticinesi lancerà un’iniziativa federale per il dimezzamento del canone radiotelevisivo”. Tuonano cosi le parole del movimento dalle pagine del Mattino, che si dice stufo essere tagliato fuori dalle trasmissioni, a favore di una radioTV finanziata “a peso d’oro", ridotta a "organo ufficiale del partito socialista" e che lascia i ticinesi a casa.
La cosa si fa seria e la Lega è già pronta a raccogliere firme se le cose non cambiano. “Non stiamo di certo scherzando: in fatto di raccolte firme a livello federale abbiamo una certa esperienza, e di sicuro nell’iniziativa per il dimezzamento del canone radiotelevisivo verremo sostenuti dall’Udc nazionale”.
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