
La Lega dei Ticinesi ribadisce in un comunicato odierno che il pacchetto di misure anticrisi della città di Lugano deve contenere delle misure reali per almeno 40 milioni di franchi all’anno e non spalmate da qui al 2012. “Non è con artifici contabili” sottolinea il partito “ che si aiuterà l’economia in difficoltà”. La cifra di 40 milioni è il minimo che deve essere iniettato nell’economia reale in funzione anticrisi e questo senza le partite di giro, afferma la lega. “Togliere spese già previste a preventivo per inserirle nel credito quadro anticrisi, significherebbe allestire non un piano anticrisi, ma uno specchietto per le allodole, senza alcuna efficacia reale.”La Lega ribadisce dunque che il piano anticrisi da 40 milioni di franchi annui “deve essere composto da interventi sociali e di rilancio occupazionale nella di 8-10 milioni annui, di investimenti strutturali (compresi interventi di manutenzione) per ca 25 milioni di franchi all’anno che non vanno sperperati in inutili e megalomani poli culturali e alleggerimenti fiscali di circa sette milioni”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

