
La Lega dei Ticinesi, sezione di Chiasso, prende atto del risultato del referendum in merito alla variante di Piano Regolatore sul sedime di Seseglio ma in una nota esprime il proprio rammarico sull'esito della votazione, in quanto, nel caso di un sì alla variante, ci sarebbe stata la possibilità di risanare un terreno artigianale-industriale oggi inquinato e abbandonato.
Ma la cosa che deplora il gruppo leghista non è tanto il risultato della votazione, quanto il "mancato coinvolgimento in questa votazione del Municipio e della sua maggioranza liberale, di cui un esponente è pure capo dicastero e responsabile del dossier. Da questa parte durante la campagna elettorale" scrive ancora il gruppo "non sono arrivati contributi a favore né prese di posizione che avrebbero potuto dare un’altra visione che non quella dei referendisti. Detto ciò, il Popolo è sovrano e la decisione è da rispettare".
Ma riguardo a una presa di posizione da parte del Capo dei Servizi Finanziari apparso in un articolo sul Corriere del Ticino sabato scorso, il gruppo non è tanto propenso a chiudere un occhio. Scrivono: "La Lega dei Ticinesi deplora questo tipo di esternazioni fatte da un alto funzionario comunale e pretende che dal Municipio sia fatta chiarezza. Così come in altri casi, da altre parti politiche, si sono sollevati scudi per prese di posizione inopportune da parte di impiegati comunali, sino a chiederne che nei loro confronti fossero presi “severi provvedimenti”. Ciò che oggi il Gruppo in Consiglio Comunale della Lega dei Ticinesi chiede al Municipio è di aprire immediatamente un’inchiesta amministrativa nei confronti dell’alto funzionario, che, con le sue dichiarazioni, ha violato chiaramente il Regolamento Organico dei Dipendenti Comunali nonché ha mostrato una chiara sfiducia nei confronti del suo datore di lavoro e cioè il Municipio."
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