
Spuntano alcuni audio riguardo al caso dell'educatore dell'Istituto von Mentlen (prima impiegato presso Casa Stralisco, nel frattempo chiusa dal Cantone), interrogato per un episodio di vie di fatto nei confronti di un minore, denunciato dalla stessa famiglia (vedi articoli suggeriti).
Un audio riguarda una telefonata del figlio al padre che, in lacrime, racconta quanto successo e gli chiede di andarlo a prendere e di chiamare la polizia. Una conversazione lunga 12 minuti in svizzero tedesco pubblicata sul sito "Stop ARP", un'associazione no profit che accompagna le persone che subiscono torti imposti dalle Autorità Regionali di Protezione (ARP).
Il secondo audio riguarda la testimonianza di un amico del figlio, anch'esso ospite dello stesso istituto, che racconta al padre quanto ha visto: "L'educatore ha sbattuto la faccia del ragazzo contro il muro, poi l'ha portato in corridoio" spiega il bambino.
Durante la telefonata sopraggiunge poi lo stesso educatore al centro del caso, che al padre spiega che il figlio "stava spaccando tutto e mi ha minacciato più volte, affermando di voler ammazzare la mia famiglia. Ha messo le mani addosso a un'educatrice ed è intervenuto anche il direttore".
"L'ho contenuto la prima volta" spiega ancora l'educatore 50enne, che poi ammette: "Quando mi ha detto ti ammazzo la famiglia l'ho spinto contro il muro e ha picchiato la testa".
Sollecitato dal padre sulla questione, l'educatore risponde che "non penso che nella situazione in cui ero era grave", aggiungendo che il figlio "non ha nessun tipo di ferita".
Sul caso, ricordiamo, è stata aperta un'inchiesta coordinata dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli. Nel frattempo l'associazione Stop Arp che ha pubblicato i due audio chiede al direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi e al direttore del Dipartimento della Sanità Paolo Beltraminelli di "volere informarsi per vie di servizio" e riferire al popolo ticinese "cosa sia successo e come le autorità preposte hanno deciso di intervenire".
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