
In occasione dell’ultima Conferenza cantonale dell’Unione Associazioni dell’Edilizia, i rappresentanti delle associazioni di categoria legate all’artigianato edile hanno, fra l’altro, discusso e votato a stragrande maggioranza il sostegno al secondo tunnel del San Gottardo necessario al risanamento di quello attuale.
"Ovviamente" si legge nella nota dell'Unione Associazioni dell'Edilizia, "nessuno, neppure i rappresentanti dell’artigianato dell’edilizia ticinese, vuole un aumento del traffico ma la garanzia di una percorribilità costante di questa indispensabile via di collegamento tra nord e sud deve poter essere garantita. Sappiamo tutti benissimo che qualunque periodo di chiusura del tunnel, anche di breve durata, crea difficoltà soprattutto a noi ticinesi. Non vogliamo riprendere degli aspetti ovvii e oggettivamente indiscutibili quali la sicurezza, la praticabilità costante, l’economicità a lungo termine, ecc. ma semplicemente ricordare che i treni navetta esistevano già in passato, e certamente qualcuno di noi se ne ricorda, e non rappresentavano certo una soluzione ideale per l’attraversamento delle Alpi…"
Alpransit è certamente un progetto epocale, di cui bisogna essere orgogliosi, e che contribuirà in modo importante alla gestione più efficace ed ecologica del traffico privato che attraversa quotidianamente le Alpi, ribadisce l'Associazione. "E’ però anche indubbio che il traffico merci non sarà trasferibile tout-court su rotaia, almeno fino a quando la ferrovia non diverrà il mezzo di trasporto privilegiato a livello europeo. Se guardiamo a sud ci rendiamo infatti subito conto delle difficoltà oggettive legate all’utilizzo del vettore ferroviario, soprattutto per il trasporto delle merci. Credere che tutto il traffico attuale e futuro possa essere trasferito su rotaia è pertanto pura fantasia o illusione".
"Oggi", prosegue la nota, "in un mondo in cui l’efficienza – nostro malgrado – è un concetto determinante del commercio, non possiamo affidarci ai sogni ma unicamente ad aspetti pratici e concreti, determinanti per la sopravvivenza dell’economia locale e, conseguentemente, dei nostri settori di attività. Una migliore e costante viabilità verso nord favorirebbe certamente le nostre imprese, ma anche i nostri collaboratori, le famiglie e la popolazione in generale, senza dimenticare altri settori economici come quelli legati al turismo, al commercio e all’industria. Molte forniture quotidiane e settimanali in Ticino provengono infatti dalla svizzera tedesca e romanda e, per quanto attiene alle nostre attività artigianali, queste regioni sono forse l’unico sbocco commerciale possibile per le nostre competenze e il nostro dinamismo".
"Ai giorni nostri" conclude l'Associazione, "non è più accettabile che una piccola panne di un mezzo di trasporto costringa alla chiusura totale del tunnel del San Gottardo, con enormi perdite di tempo e di denaro. Un flusso bidirezionale, in gallerie distinte con corsia d’emergenza, consentirebbe di diminuire i pericoli e migliorare la viabilità. L’impossibilità di spostarsi dinamicamente verso nord e/o di ottenere delle forniture da oltralpe significherebbe penalizzare pesantemente non solo le nostre imprese ma l’intera economia cantonale".
Per questi motivi l'Unione Associazioni dell'Edilizia invita a votare a favore del secondo tunnel: "Oggi i mezzi per regolare il traffico sono sicuramente molteplici ed efficaci e pertanto il nostro destino, dal profilo viario, è soprattutto nelle nostre mani".
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