
"L’assenza dal posto di lavoro dovuta a malattia o infortunio è uno dei temi ricorrenti nella gestione del personale delle aziende". Lo comunica in una nota stampa la Società Svizzera Impresari costruttori Sezione Ticino (SSIC TI), che precisa: "Per disporre di un quadro aggiornato della situazione, la SSIC TI ha recentemente svolto una specifica indagine conoscitiva presso le imprese di costruzione associate". Questi i dati principali: la statistica indica che i 7'450 lavoratori impiegati nell’edilizia accumulano complessivamente 88'000 giorni di assenza ogni anno, causando quasi 30 milioni di franchi di costi vivi. L’importo per mancata produzione è ancora più significativo in quanto supera gli 85 milioni di franchi all’anno, con una media annua di 16.5 giorni di assenza per ogni lavoratore. "Si tratta di cifre importanti. Pertanto anche un miglioramento in questo contesto è auspicato", sottolinea la SSIC TI. Analizzando nel dettaglio i risultati del sondaggio, la SSIC constata che i problemi principali sono sostanzialmente riconducibili a un lavoro fisicamente logorante; a difficoltà di occupazione in misura parziale, ciò che può prolungare l’assenza; a difficoltà di contatto per i datori di lavoro con i medici, specialmente quelli italiani; a certificati medici ritenuti, in qualche caso, “generosi”. La SSIC TI ha quindi incontrato in due occasioni i vertici dell’Ordine dei Medici del Cantone Ticino (OMCT) per cercare assieme soluzioni puntuali a questo problema. L’OMCT – rappresentato per l’occasione dal Presidente Franco Denti e da alcuni suoi stretti collaboratori – ha subito dimostrato attenzione e disponibilità a entrare nel merito della delicata questione. A livello operativo è stata quindi scelta la seguente strategia: sensibilizzare i datori di lavoro sull’importanza di un corretto approccio nella gestione delle assenze (contatti con il personale) e sugli incentivi proposti dalla Suva per agevolare il rientro sul posto di lavoro; segnalare alle imprese l’esistenza della Commissione deontologica presso l‘Ordine dei medici del Cantone Ticino, alla quale è possibile far capo in caso di controversie nel rapporto con i medici, così come la possibilità di ricorrere alla figura del medico fiduciario per situazioni dubbie; sensibilizzare la classe medica, attraverso l’OMCT, in merito all’importanza di contenere il periodo di assenza dal posto di lavoro; coinvolgere i sindacati.
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