
La crescita mondiale resta modesta, gli impulsi trasmessi risultano ancora insufficienti e troppo flebili per ridare vigore alla dinamica economica nazionale e cantonale. I dati del primo trimestre 2016 confermano così la fase di stagnazione dell’economia ticinese, avviata nella seconda metà del 2015.
I settori più esposti ai mercati esteri, quali l’industria d’esportazione e il turismo, seguitano a risentire della poca dinamicità internazionale; parallelamente, i consumi stagnano, la situazione del settore finanziario resta delicata, mentre il settore delle costruzioni rimane imbrigliato in una tendenza in leggera flessione. In tale contesto, sul fronte del mercato del lavoro l’impiego continua ad aumentare, sostenuto esclusivamente dai tempi parziali, e la disoccupazione (ai sensi dell’ILO) seguita a crescere.
Le previsioni per i prossimi mesi rimangono prudenti: gli operatori rinviano l’avvento di una maggior tonicità dell’economia nella seconda parte del 2016.
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