
"La coalizione programmatica Lega-UDC porta a casa un grande risultato" esulta la Lega dei Ticinesi in un comunicato stampa dopo l'elezione di Marco Chiesa (UDC) al ballottaggio per il Consiglio degli Stati.
"Il risultato - si legge nella nota - conferma che la maggioranza delle cittadine e dei cittadini ticinesi si schiera a favore della sovranità della Svizzera contro gli attacchi di chi vorrebbe svendere l’identità e le tradizioni del nostro Paese. Una conferma di quanto il nostro movimento ha sempre sostenuto in questi 30 anni di attività politica". Per la Lega, a uscire vincitore da questo turno di ballottaggio è "il Ticino concreto, che ascolta i veri bisogni dei suoi cittadini".
La Lega critica in seguito l'altra allenza, quella fra Merlini (PLR) e Lombardi (PPD): "È nata solo per mero calcolo elettorale ed è stata sonoramente sconfessata dagli stessi elettori vicini ai due partiti. Questo vuol dire che non si può unire il diavolo e l’acqua santa e che le congiunzioni elettorali vanno fatte quando la storia, i programmi elettorali e gli uomini hanno una vicinanza effettiva e non solo inventata sulla carta a pochi mesi da un appuntamento elettorale.
"Da questo punto di vista la congiunzione Lega/UDC oggi ha dimostrato tutta la sua forza, già mostrata nel mese di aprile e in precedenti tornate elettorali a livello comunale, cantonale e federale".
"Marco Chiesa - conclude il testo - sarà in grado di interpretare pienamente i postulati cari alla Lega dei Ticinesi, permettendo all’UDC nazionale di confermarsi primo partito svizzero. Nello stesso tempo tutte le cassandre che nelle passate settimane avevano sparato contro la Lega e la sua strategia elettorale sono state servite: la Lega c’è!".
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