
Dopo la decisione dello scorso 19 febbraio dell’Ufficio federale dei trasporti per la determinazione di una zona riservata per la realizzazione del nuovo stabilimento industriale FFS a Arbedo-Castione, “le FFS si sono attivate (coinvolgendo la cerchia degli interessati) per individuare le aree per il compenso agricolo delle superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC) perse (circa 7 ettari)”.
In una prima fase, ha spiegato il Consiglio di Stato nella risposta all’interrogazione di Omar Terraneo (PLR) e cofirmatari, le FFS hanno effettuato un’analisi su tutto il territorio cantonale che ha considerato tutte le possibilità di compenso reale, ovvero il cambiamento di destinazione di una superficie agricola di qualità SAC da zona edificabile a zona agricola, la conversione di un terreno non utilizzabile a scopi agricoli (idoneità agricola compromessa o nessuna idoneità), situato in zona agricola, in un terreno agricolo di qualità SAC (compenso quantitativo) e il miglioramento della qualità di una superficie agricola esistente di scarsa qualità (compenso qualitativo).
Le soluzioni individuate sono in seguito state sottoposte ad una seconda vagliatura, volta ad escludere quelle giuridicamente conflittuali. “Le FFS hanno poi avviato un’analisi di dettaglio delle soluzioni legalmente attuabili, di cui alcune implicanti un cambiamento di destinazione. A seguito di queste valutazioni, le FFS hanno nel frattempo comunicato pubblicamente che le superfici individuate garantiscono il compenso SAC necessario”, ha evidenziato l’Esecutivo.
L’approfondimento di queste soluzioni è ancora in corso: tra gli elementi in valutazione vi è anche la disponibilità di proprietari e Comuni (tra cui anche quello di Biasca). In funzione degli accordi che le FFS stringeranno con i rispettivi proprietari una riduzione di aree industriali o altrimenti edificabili non è da escludere. “Considerando tuttavia che le trattative da parte delle FFS non sono ancora concluse, il Consiglio di Stato non ne conosce i dettagli e ritiene comunque prematuro divulgarne i contenuti”.
Il progetto del nuovo stabilimento industriale FFS a Arbedo-Castione sarà posto in pubblicazione secondo le norme previste dalla Legge sulle ferrovie (procedura d’approvazione dei piani). Nell’ambito della pubblicazione il promotore dovrà giustificare l’ammontare definitivo della SAC persa e indicare le misure individuate per garantire il rispetto del contingente SAC prescritto dal Piano settoriale della Confederazione e per compensare il consumo effettivo.
Per quanto riguarda l’area ex Monteforno, infine, la stessa sarà riconosciuta come Polo di sviluppo economico. Il Consiglio di Stato “è inoltre attivo con altre misure di sostegno alla promozione delle aree industriali del comprensorio, in particolare attraverso la figura dell’area manager”. Dopo una prima fase focalizzata sull’area industriale d’interesse cantonale di Biasca e l’impegno per quella della Monteforno, è infatti previsto che il campo d’attività di questa figura sia estesa anche alle altre zone industriali del Bellinzonese e dell’alto Ticino.
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