
Quella sosta autostradale del Ceneri, teatro dell’aggressione sabato alle 23 ai danni di Lindy Yacoma – l’81enne di Claro aggredito da sconosciuti e deceduto poco dopo in ospedale - è conosciuta quale punto d’incontri notturni a sfondo sessuale. E proprio sull’aggressione di sabato si fa strada l’ipotesi di un pestaggio a sfondo sessuale. Ma per avere ulteriori dettagli e capire come sia morto l'81enne si dovrà aspettare l'esito dell'autopsia, che sarà effettuata oggi in giornata.L’area di notte si trasforma infatti in un ritrovo frequentato da coppie che praticano lo scambio di partner e da coloro che cercano rapporti omosessuali occasionali. “Nelle aree di sosta non c'è di certo bellezza”. Lo afferma Donatella Zappa, coordinatrice di Imbarco Immediato, associazione gay e lesbiche Ticino. E aggiunge: “Questi ambienti sono zone a rischio, dove noi sconsigliamo a tutte le persone omosessuali ed eterosessuali di frequentare, perché non ne può uscire qualcosa di buono, di solare”. Poi arriva la precisazione: “Noi non ci riconosciamo in questo mondo. Come associazione promuoviamo appuntamenti come quello dello scorso sabato alle cave di Carona, dove 500 persone hanno espresso la loro voglia di vivere alla luce del sole”. Chi sono le persone che generalmente frequentano queste aree di sosta durante la notte? “Dalle nostre notizie – spiega Zappa -, queste aree sono frequentate da persone ufficialmente eterosessuali, con tendenze omosessuali non dichiarate. Quindi cercano e hanno bisogno di situazioni di clandestinità per incontrarsi. Sappiamo che questi luoghi sono frequentati anche da scambisti eterosessuali. insomma sono posti in cui ci si muove su una sessualità poco positiva e poco solare”. “La comunità omossessuale ha tantissimi posti dove poter conoscere altre persone. I parcheggi sono l’ultimo posto d andare, sia per gli eterosessuali sia per omosessuali. Nelle aree di sosta c'è molta povertà”, termina la coordinatrice di Imbarco Immediato.
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