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L'intervista
Le sfide del turismo Locarnese, Bonetti: "Bisogna discutere sulla destagionalizzazione"
Redazione
2 anni fa
Il 2023 è stato un anno positivo per il turismo locarnese. L’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV) ha registrato 2,43 milioni di pernottamenti, del 13% superiori rispetto al 2019, l’anno pre-pandemico. A fare la parte del leone, gli alberghi, i campeggi e gli alloggi privati. Per il futuro però preoccupano il cambiamento climatico, il traffico sempre più intenso e la concorrenza interna. Ticinonews ne ha parlato con Fabio Bonetti, il direttore generale dell'OTLMV.

Oggi l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV) ha presentato i suoi numeri relativi al 2023. Un anno che può dirsi positivo sia dal punto di vista dei pernottamenti sia dal punto di vista finanziario. Le sfide che però attendono il futuro del turismo locarnese sono numerose - tra cambiamento climatico, traffico e concorrenza interna. Dei temi sui quali Ticinonews ha intervistato il direttore dell'OTLMV Fabio Bonetti. Tuttavia con Bonetti siamo partiti con un punto di questi primi sei mesi del 2024, iniziati tutt'altro che bene. "Purtroppo la meteo non ha giocato a nostro favore. È vero che ha giocato un ruolo importante sui pernottamenti specialmente in quei periodi come la Pasqua, l’Ascensione e Pentecoste, dove il bel tempo di solito aiuta a portare molta più gente nella nostra regione. Quindi i primi sei mesi di quest’anno sono decisamente sottotono", spiega Bonetti.

Ci sono delle cifre relative a questi primi sei mesi?

"Non ancora. Globalmente saremo attorno al -6/7%. Queste sono più o meno le cifre. Comunque siamo fiduciosi perché va detto che anche in anni migliori i primi sei mesi dell’anno non giocano un ruolo fondamentale sul risultato finale. Anche perché l’estate è la stagione forte, con il festival e le vacanze estive, il nostro mercato di riferimento è la Svizzera. E poi negli ultimi tre anni l’autunno sta giocando un ruolo sempre più importante per quanto riguarda i pernottamenti sia alberghieri sia negli appartamenti di vacanze. Anche molti eventi si sono spostati sull’estate all’autunno per le condizioni meteo sempre più favorevoli".

Una delle sfide che andrà a sottoporre all’attenzione dell’assemblea generale è il cambiamento climatico: in che modo influisce sul vostro lavoro?

"Andiamo incontro a primavere e autunni solitamente un po’ più miti, anche se speriamo che quest’anno sia un’eccezione. Le estati torride preoccupano un po’, anche se va detto che noi abbiamo la fortuna di essere circondati dalle nostre valli, dove il turista che cerca refrigerio può recarsi in queste zone, per poi avere la vita notturna nei centri urbani. E poi c’è l’inverno che diventa sempre più mite, con settimane di sole, ed è per questo che il discorso di destagionalizzare il turismo nella nostra regione può avere successo nel corso degli anni".

Un altro punto che vi preoccupa è il traffico, che rispetto ad anni fa ora ce n’è veramente tanto al Gottardo.

"L’impressione è questa. Vediamo che se una volta le colonne al Gottardo si formavano nei periodi di punta, come Pasqua, Ascensione e Pentecoste, adesso quasi ogni weekend ci sono notizie di colonna al Gottardo. Questo preoccupa essendo il mercato nazionale il mercato principale per la nostra regione. Preoccupa anche il fatto che chi trova traffico al Gottardo poi rischia di trovarlo anche tra l’A2 e Locarno sull’A13. E siamo anche preoccupati di un eventuale aumento del traffico, che si è già notato specialmente durante l’estate nelle località turistiche. Il traffico è un fattore killer per il turismo. Questa è una sfida che da sole come organizzazioni turistiche non possiamo affrontare. Qui c’è bisogno di un discorso più ampio, con anche il coinvolgimento della politica. Il treno è un’ottima alternativa. Vediamo però spesso notizie di treni super affollati. Questo non fa piacere".

Magari un attore con cui parlare sarebbero proprio le FFS?

"Va detto che noi abbiamo un ottimo rapporto con il trasporto pubblico, le FFS piuttosto che l’SOB, il famoso treno Gottardo che percorre la via panoramica. Loro sono molto positivi, ma resta il problema del traffico: sappiamo che questo treno Gottardo è sempre più frequentato e ci mette di più di AlpTransit che tornerà a settembre, siamo fiduciosi in quello. Però sono delle valide alternative sulle quali si spingerà anche per un discorso di turismo sostenibile che interessa tutto il cantone".

Un altro punto che vi preoccupa è la concorrenza interno. Prima l’estate era completamente monopolizzata dal Ticino, ora si stanno aggiungendo altri Cantoni.

"Assolutamente sì. Qui bisogna monitorare attentamente la situazione ed essere molto proattivi, perché noi vediamo che i nostri amici grigionesi e vallesani, dove una volta puntavano tutto sulla stagione invernale, ora stanno modificano il loro approccio al turismo che si spinge anche sull’estate offrendo quello che offriamo noi. Questo deve spingere tutto il settore turistico ad essere più attento e ancora più proattivo a livello di marketing e promozione per continuare a mantenere questa leadership sull’estate del turismo in Svizzera".