
Il Canton Ticino le aveva rinnovato il permesso di dimora. Ma poi, una volta accortosi di aver commesso un errore, si era rifiutato di prolungarglielo ulteriormente, invitandola a lasciare la Svizzera.
È un caso piuttosto anomalo quello affrontato negli scorsi giorni dal Tribunale federale, la cui sentenza è stata pubblicata oggi.
Il ricorso su cui si sono chinati è infatti stato presentato da una ragazza nei cui confronti il Canton Ticino aveva commesso un errore, salvo poi accorgersene e tornare sui propri passi.
Nel 2009 la ragazza era stata posta al beneficio del permesso di dimora, da rinnovare di anno in anno, per svolgere un apprendistato di assistente di studio medico presso un ospedale in Ticino. Alla scadenza del contratto di tirocinio avrebbe dovuto tornare in Patria "per mettere a profitto le conoscenze acquisite nel nostro Paese".
Ma nel 2012, una volta concluso l'apprendistato, le autorità competenti ticinesi le avevano rinnovato il permesso di dimora, per errore, accordandole di lavorare come assistente di studio medico presso una società privata.
Nel 2013, però, quando la ragazza ha chiesto l'ulteriore rinnovo del permesso, il Cantone gliel'ha negato, invitandola a cessare l'attività professionale e lasciare la Svizzera.
La decisione è stata confermata dapprima dal Consiglio di Stato e poi dal Tribunale amministrativo cantonale.
La ragazza ha comunque tentato la sua chance al Tribunale federale, chiedendo il rinnovo del permesso di dimora, almeno fino a quando non avesse trovato un lavoro nel suo Paese d'origine, al più tardi a fine dicembre 2015.
Ma il suo ricorso è stato giudicato inammissibile e quindi, malgrado la ragazza abbia nel frattempo affittato un appartamento in Ticino e concluso diversi contratti, dovrà annullarli e lasciare la Svizzera.
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