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Federali 2023
Le reazioni della politica all’ultimo sondaggio elettorale
Redazione
3 anni fa
Gli ultimi dati pubblicati vedono in crescita l’UDC e in calo i Verdi. Chiesa: “Non apriamo lo champagne oggi”. Noi: “Qualche timore c’è”.

Dopo il sondaggio della SSR, anche quello di Tamedia lo sottolinea: l’UDC cresce, i Verdi perdono terreno. Nel dettaglio, se le elezioni per il Consiglio nazionale si tenessero ora, il partito democentrista otterrebbe qualcosa come 2,3 punti percentuali in più rispetto al 2019, attestandosi al 27,9 %. Per i Verdi è l’esatto opposto e i punti lasciati per strada sono 2,5. Gli ecologisti, dunque, si fermerebbero al 10,7%, salutando qualsiasi speranza di poter ottenere un seggio in Consiglio federale.

Chiesa: “Non stappiamo lo champagne”

Ma come sono stati accolti i dati sopracitati dalla classe politica? Il presidente dell’UDC Marco Chiesa sembra non voler dar loro troppo peso, anche se si augura “che siano confermati”. In ogni caso “non si tratta di aprire lo champagne oggi, bensì di preparare l’Ovomaltina per tutto quello che è il periodo di settembre e ottobre (mese in cui si terranno le elezioni federali, ndr)”. Secondo Chiesa, essere avvantaggiati nei sondaggi può portare inoltre a un certo tipo di appagamento “ancora prima che il lavoro venga oggettivamente svolto”. Viceversa, per altri può significare “la necessità di dover rincorrere. Io invece credo che si debba solo voltare pagina, continuare a tematizzare quelli che sono i valori fondamentali di un partito e gli argomenti che si vogliono portare sul tavolo”.  

Noi: “Qualche timore c’è”

Per quanto concerne invece le reazioni in casa ecologista, il deputato Marco Noi ammette che a livello globale “qualche timore c’è, perché ora, se non sbaglio,  sono tre i sondaggi che regolarmente ci danno calanti rispetto al 2019”. Una tendenza, quella attuale, “che si percepisce, come si percepisce dall’altra parte che l’UDC a livello nazionale sta martellando e sta piegando determinati temi a suo favore facendo una politica decisamente risoluta ma, a mio avviso, anche molto semplicistica e che non avrà, secondo me, gli effetti promessi”. Lo sguardo dei Verdi dovrà ora essere rivolto alla campagna elettorale, la quale “in realtà sarà molto corta e partirà a fine agosto-inizio settembre”. A quel punto “usciremo pubblicamente, nei vari dibattiti e nelle diverse prese di posizione, e marcheremo il nostro territorio”.

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