
È stata fondata ufficialmente a fine gennaio l'Associazione lavoratrici indipendenti (ALI), con l'intento di tutelare le prostitute attive nel nostro Cantone.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, precisando che a Registro di commercio figurano tre nomi, quello del presidente Antonio Varrica, del segretario Giuseppe Casciano e del membro Marco Morelli.
Gli scopi sociali della neonata associazione sono "rappresentare e tutelare gli interessi delle lavoratrici indipendenti nell'esercizio della loro attività, in particolare garantire e fornire a tutte le associate o gli associati la protezione giuridica, la consulenza legale in sede, il disbrigo delle pratiche amministrative presso gli uffici competenti in materia di permessi di lavoro e di permessi di soggiorno e residenza."
L'ALI, secondo quanto spiegato dai suoi promotori, intende "interagire con il gruppo TESEU nell'ambito della prevenzione di abusi e sfruttamenti della prostituzione, informando sia gli associati che le competenti autorità."
Il gruppo TESEU, dal canto suo, afferma di non essere a conoscenza dei dettagli dell'iniziativa e di volerne monitorare le attività.
Se e come si svilupperà l'ALI lo scopriremo quindi solo in futuro. Al momento non si sa nemmeno quante lavoratrici del sesso vi si siano affiliate.
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