
8 DICEMBRE, DEADLINE PER RISOLVERE LE DISPUTE: entro questa data dovranno essere concluse le eventuali controversie, a partire da quelle sul voto per posta poste dalla campagna di Trump. Il termine vale anche per l’eventuale riconteggio dei voti nei singoli Stati, per le cause nei tribunali e per l’eventuale ricorso alla Corte Suprema.
14 DICEMBRE, L’ELEZIONE DI BIDEN: spetta al collegio elettorale formato da 538 grandi elettori. Ogni candidato, Stato per Stato, ha scelto quali grandi elettori dovranno rappresentarlo nel collegio. Questi si incontreranno ciascuno nel proprio Stato e voteranno per il candidato che li ha scelti. I grandi elettori che lo tradiscono (caso raro) vengono chiamati «elettori infedeli».
3 GENNAIO, AL VIA IL NUOVO CONGRESSO: il 117esimo Congresso debutterà prima del presidente: Camera dei Rappresentanti (a maggioranza dem) e Senato (probabilmente ancora a maggioranza repubblicana) si insedieranno il 3 gennaio 2021 a mezzogiorno.
DICEMBRE/GENNAIO, LA TRANSIZIONE: è il processo per il trasferimento formale dei poteri dal presidente uscente al presidente eletto, al netto delle intemperanze di Trump. Questo processo avviene solitamente tra la proclamazione del nuovo presidente e l’Inauguration Day, data dell’insediamento alla Casa Bianca. Se ne occupano i ‘transition team’ dei due candidati.
20 GENNAIO, IL GIURAMENTO: è l’Inauguration Day. Biden inizierà il suo mandato presidenziale il 20 gennaio 2021, con la cerimonia del giuramento a Capitol Hill, sede del Congresso americano, in genere alla presenza degli ex presidenti. La domanda ovviamente è: Trump ci sarà?

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