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Ticino
Le proposte PLR per il "Progetto Lavoro"
Redazione
12 anni fa
Il partito chiede al Municipio di Lugano di introdurre delle regole chiare, tra cui l'accesso solo a chi vive in Città da un determinato lasso di tempo

"Progetto Lavoro" a Lugano, è ora di introdurre delle regole chiare.

È quanto chiede il gruppo PLR in Consiglio comunale tramite una mozione presentata quest'oggi dalla presidente sezionale Giovanna Viscardi, dal capogruppo Roberto Badaracco e dai consiglieri comunali Paolo Toscanelli e Ferruccio Unternährer.

"Gli spiacevoli fatti riscontrati nella gestione delle assunzioni all’interno del "progetto lavoro" hanno portato alla luce la mancanza di un regolamento specifico, relativo ai criteri di base atti a disciplinare l’assunzione del personale nell’ambito di questo importante progetto cittadino" sostiene il PLR. "Regolamento che, a mente dei mozionanti, è indispensabile, visti anche gli ultimi accadimenti, e in considerazione, soprattutto, dei diversi milioni di franchi che la città ha investito per questo progetto, con il fine di aiutare i giovani (ma non solo) disoccupati."

Il PLR chiede pertanto che vengano intrapresi i passi necessari alla creazione di un regolamento "che determini in maniera precisa i criteri e i presupposti che devono essere adempiuti per l’assunzione del personale all’interno del "progetto lavoro" nel futuro."

Il regolamento, negli auspici del PLR, dovrà definire chiaramente a chi è rivolto questo programma occupazionale e il periodo massimo di adesione. In caso di contratti di assunzione il PLR propone l’utilizzo di un contratto di lavoro temporaneo di 6 mesi rinnovabile fino ad un periodo cumulativo massimo di 2 anni.

Il regolamento dovrà inoltre introdurre l’obbligo di ricerca di un’occupazione (con relativa documentazione atta ad attestare la ricerca) durante il periodo di lavoro presso il "progetto lavoro". In caso di mancato rispetto di questo obbligo vengano presi i necessari provvedimenti fino compreso un mancato rinnovo del contratto temporaneo. Il progetto lavoro deve essere un aiuto transitorio e non una falsa promessa di lavoro.

Il PLR chiede altresì che si conceda la possibilità di assentarsi dal posto di lavoro per sostenere colloqui atti a trovare un impiego.

Inoltre il PLR pretende che il programma venga rivolto unicamente alle persone residenti all’interno del comune di Lugano "in quanto i fondi sono stanziati dalla città e quindi dai contribuenti Luganesi" e che nei requisiti minimi per l’adesione al progetto "venga considerata l’introduzione di un periodo minimo di residenza a Lugano. A nostro avviso il periodo minimo dovrebbe essere di almeno un anno."

Infine il PLR chiede che ogni decisione riguardante l’assunzione di un nuovo dipendente deve essere affidata all’ufficio del personale il quale dovrà presenziare ai colloqui con i candidati.

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