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Ticino
"Le polemiche sono anche un segnale positivo"
Redazione
11 anni fa
Carlo Chatrian sull'esclusione del cortometraggio sui cristiani in Iraq: "Ha un linguaggio molto debitore della tv"

Incurante degli appelli e delle critiche, il direttore artistico del Festival del film di Locarno, Carlo Chatrian, difende la sua scelta di escludere dal concorso il cortometraggio "Noun" della regista svizzera Aida Schlaepfer.

Chatrian, ai microfoni di Radio 3i, afferma che ormai si sta abituando alle polemiche sul festival. "È anche un segnale positivo, significa che tutto il Cantone partecipa con anima e corpo al festival, che lo guarda da vicino" commenta.

"Nel caso specifico mi sembra una polemica sterile" precisa però il direttore artistico, spiegando i motivi della mancata ammissione del cortometraggio sui cristiani in Iraq. "Dal momento in cui riceviamo 8'300 titoli, una selezione si impone. E il criterio di selezione è un criterio artistico, forzatamente."

"Di film che per le tematiche sono meritevoli di essere selezionati ce ne sono tanti, ma il compito di un direttore è quello di fare delle scelte, a volte anche difficili, e di selezionare le pellicole che artisticamente sono valide" prosegue Chatrian. "Nel caso specifico non metto in dubbio il valore etico della proposta, ma penso che ci siano altre piattaforme per mostrare questo lavoro che ha un linguaggio molto debitore della televisione."

Ascolta l'intervista di Radio 3i a Carlo Chatrian nell'audio allegato.

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