
Il susseguirsi di giornate umide e piovose preoccupa i viticoltori. In questo periodo dell’anno, i ceppi stanno infatti sviluppando i tralci che porteranno l’uva e la pianta si sta preparando alla fioritura. Un momento in cui i tessuti vegetali sono ancora fragili e la sensibilità alle malattie fungine molto forte. In particolare, si legge in un comunicato di Federviti Mendrisio, proprio le infiorescenze possono essere attaccate e distrutte dalla peronospora, la quale trova le migliori condizioni di sviluppo quando la pianta è continuamente bagnata.
“La situazione è seria”
Al momento, viene spiegato, non è possibile entrare nei vigneti inzuppati per svolgere i lavori ai ceppi e le possibilità di poter disporre di finestre temporali utili per rinnovare la protezione fitosanitaria indispensabile per garantire il raccolto “sono praticamente nulle”. La situazione è seria: le previsioni metereologiche “variano di continuo e non assicurano un cambiamento netto per la prossima settimana, ma solo un temporaneo miglioramento durante il weekend di Pentecoste”.
L’appello alla cittadinanza
Molto probabilmente nei prossimi 2-3 giorni, in caso di condizioni asciutte, “tutti i vigneti dovranno essere trattati urgentemente per non compromettere la stagione”. Non è quindi escluso che, in alcuni casi, “i lavori si prolunghino oltre i normali orari, oppure che si debba intervenire in parte anche durante i prossimi giorni festivi”. Federviti chiede quindi a cittadinanza e comuni, considerata anche l’urgenza, di comprendere la particolare criticità della situazione “dimostrando tolleranza in caso di eventuali disturbi dovuti a queste operazioni”.

