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Ticino
«Le persone anziane non sono un costo da gestire», le 19 nuove proposte
Federico Marino
12 ore fa
Il pacchetto Ticino65plus, presentato da Avanti con Ticino&Lavoro, si prefigge l'obiettivo di passare da una «logica di intervento ad una di prevenzione»: sul tavolo, 19 iniziative per il benessere degli anziani.

In Ticino quasi una persona su quattro ha più di 65 anni. Cifre importanti per un dato ancora più alto della media del paese, dove si scende ad una persona su cinque circa. È su questa base che Avanti con Ticino&Lavoro ha presentato Ticino65plus, un pacchetto di 19 misure volte a migliorare la qualità di vita dei più anziani. «Abbiamo individuato cinque macroaree che vanno dall'abitazione, alle deduzioni fiscali alla mobilità, al mondo del lavoro e la socialità», ci spiega la granconsigliera Amalia Mirante. «Il pacchetto prevede delle misure che possono essere attuate quasi immediatamente, delle altre che necessitano anche degli studi maggiori da parte del governo e anche una serie di cambiamenti legislativi».

Gli ambiti di intervento

Alcune delle misure, come detto, sono già immaginabili a breve termine: «pensiamo ad esempio ai contributi dati per fare dei piccoli lavori nell'abitazione, un corrimano piuttosto che delle luci di sicurezza o anche cambiare la vasca e mettere la doccia. Questi sono interventi che costano alle persone, magari non tutti possono farli, quindi con un piccolo aiuto si può realizzare e migliorare la quotidianità. O ancora pensiamo alla mobilità, le persone hanno bisogno comunque di essere liberi, di potersi muovere: pensare di dare un contributo, per esempio, per gli abbonamenti Arcobaleno diventa una misura facilmente attuabile», prosegue Mirante. All'orizzonte, poi, altre misure, anche sociali: «pensiamo alle attività culturali che ci sono nel Paese, in questo senso nel pacchetto si pensa a dei contributi magari per l'abbonamento, adesso che siamo in estate, in piscina piuttosto che a teatro. E inoltre, chiedendo anche agli enti che ricevono dei fondi pubblici di sostenere maggiormente gli anziani e quindi fare degli sconti più grandi», spiega Mirante. 

Il prossimo passo

Il prossimo passo, ora, è «condividere le proposte con le associazioni che hanno a che fare quotidianamente con le persone anziane, cercare di migliorarle. Poi ci aspettiamo che il governo le faccia proprie in tempi brevi e che il resto del Parlamento per una volta si dimentichi dei colori politici e lavori nell'interesse di tutte le persone che hanno più di 65 anni». Dal punto di vista dell'implementazione, ci si aspetta che un costo - a seconda dei vari scenari - intorno ai 40 milioni di franchi