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Ticino
Le osservazioni del PPD sulla tassa di collegamento
Le osservazioni del PPD sulla tassa di collegamento
Le osservazioni del PPD sulla tassa di collegamento
Redazione
11 anni fa
Il gruppo parlamentare chiede di tenere conto di tutta una serie di elementi nell'allestimento del disegno di legge

Dopo il PLR (vedi articolo correlato), oggi anche il gruppo parlamentare PPD presenta le proprie osservazioni sulla tassa di collegamento a carico dei generatori di importanti correnti di traffico voluta dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.

Il PPD ricorda che nell’ambito dell’esame del Messaggio concernente il Preventivo 2015 il suo gruppo parlamentare si era espresso criticamente sulle modalità di presentazione della originaria proposta di modifica della Legge sui trasporti pubblici intesa ad introdurre la tassa di collegamento, censurando che la stessa era stata sottoposta sulla base di valutazioni approssimative e generiche, senza un reale approfondimento dei suoi parametri di applicazione, e senza il necessario previo coinvolgimento degli attori interessati.

In particolare il gruppo parlamentare PPD aveva chiesto che il nuovo sistema della tassa considerasse anche altri elementi, come la definizione del carico massimo stradale ammissibile nelle arterie principali per garantire una circolazione fluida, la definizione del carico massimo di traffico possibile per comparto territoriale e la riduzione del traffico nelle zone dove il carico stradale regolarmente supera quello massimo.

"Gli attrattori di traffico privati e pubblici devono mettere in atto le misure per ridurre il traffico affinché rientri nelle norme, mediante riduzione del numero di posteggi, promozione della mobilità aziendale e altre misure" chiedeva inoltre il PPD. "Il Cantone sorveglia e garantisce i necessari collegamenti di trasporto pubblico. Chi non contribuisce concretamente alla riduzione del traffico è tenuto a pagare un contributo sostitutivo. Il contributo sostitutivo potrà essere utilizzato unicamente per l’adozione di ulteriori misure di riduzione del traffico e non a coprire disavanzi strutturali."

Ora, nell’ambito della procedura di consultazione promossa dal Consiglio di Stato, il PPD presenta le proprie osservazioni definitive.

Di seguito riassumiamo le principali:

"Il concetto di “altri utenti che si spostano in modo sistematico” (art. 35b cpv. 2 e 35e cpv. 1) non è di immediata comprensione. Si ritiene che lo stesso debba essere definito nel disegno di legge, in rapporto agli ulteriori di “clienti”, “visitatori” e “personale”."

"Ci si chiede se il disposto di cui all’art. 35f cpv. 4 - riduzione dei posti auto al di sotto del limite prescritto dal Rlst - sia ammissibile; esso non pare compatibile con la normativa testé citata (in particolare non pare rientrare nelle casistiche di cui all’art. 61 Rlst; che va se del caso adattato)."

"Ci si chiede se il malus proposto per i “posteggi abusivi” (art. 35g) non comporti più controindicazioni (procedurali) che vantaggi (finanziari); e ciò a dipendenza della difficoltà, già, di determinarne il numero, e delle ulteriori procedure di reclamo/ricorsuali che si instaurerebbero in caso di contestazione già della illegittimità dei posteggi (uso che si prolunga da lunghissimo tempo, applicabilità del diritto comunale previgente all’entrata in vigore del Rcpp, licenze rilasciate dai soli Municipi, ecc.)."

"In generale, si ritiene che i bonus previsti debbano essere più incentivanti."

L'auspicio del PPD è quello che le sue osservazioni "vengano tenute in debita considerazione nell’ambito dell’allestimento del disegno di legge che verrà sottoposto al Gran Consiglio."

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