
“L'attuale assetto pianificatorio di Bellinzona mette al riparo il comparto delle Officine da ogni possibile speculazione immobiliare”. Così il sindaco Mario Branda risponde al movimento per il socialismo che ieri all’esecutivo della Capitale chiedeva garanzie sul futuro delle Officine. Il coordinatore MPS Matteo Pronzini chiedeva in particolare al Municipio di rinnovare - per il sedime delle Officine - il vincolo pianificatorio adottato nel 2008 dall'allora sindaco Brenno Martignoni. Una mossa semplice e concreta per mettere al riparo le Officine da ogni ipotesi di speculazione immobiliare ventilata la scorsa settimana delle ferrovie federali. Un vincolo che però, ha spiegato il sindaco Branda, di fatto non è realizzabile: “Credo ci sia un malinteso. Quel vincolo pianificatorio è stato adottato nel 2008 ma nel 2009 è stato annullato dal Tribunale amministrativo. E dunque non è mai entrato in vigore e di fatto non esiste”. Ma le garanzie maggiori per le Officine, tuttavia, giungono proprio dalla stessa sentenza del tribunale amministrativo. Spiega ancora il sindaco: “Nella sentenza del tribunale amministrativo veniva spiegato chiaramente che l’attuale assetto pianificatorio del comune di Bellinzona garantisce la presenza dell’attuale comparto industriale e quindi costituisce una solida garanzia che questo possa esistere anche in futuro.” Le garanzie maggiori dunque contro ogni speculazione immobiliare all'interno del sedime delle Officine giungono proprio dall'attuale piano regolatore a cui si aggiunge la ferrea volontà del Municipio di non cambiare rotta. “Il Municipio non ha nessuna intenzione di modificare il piano regolatore” ha concluso Mario Branda.
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