
Le Officine FFS di Bellinzona reclutano personale direttamente in Italia? È quanto si potrebbe dedurre dopo aver adocchiato l'annuncio di lavoro postato quest'oggi dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) su Facebook. "Cercasi addetto manutenzione treni a Bellinzona" si legge su un portale italiano. "Il candidato inserito riporterà al responsabile manutenzione mezzi su rotaia e si occuperà di intervenire con manutenzione ordinaria e straordinaria. Si richiede un'esperienza pregressa di almeno 1 anno nella manutenzione di mezzi d'opera ferroviaria e la disponibilità a lavorare su 2 turni notturni. Si offre contratto iniziale di 3 mesi e retribuzione commisurata all'esperienza."
Quadri preferisce non esprimersi in merito e limitarsi ad un laconico "no comment". Ma ciò che intende dire è chiaro a tutti.
Per cui siamo andati a verificare questo atroce dubbio. Davvero le FFS vanno a cercare il personale direttamente in Italia? "Noi non abbiamo effettuato nessuna ricerca di lavoro per quella posizione negli ultimi mesi, quell'annuncio non può essere nostro" afferma la portavoce Roberta Trevisan. "Si tratta probabilmente di una qualche azienda privata dei dintorni."
Tutte le ricerche di lavoro delle FFS, spiega Trevisan, vengono pubblicate sul sito ufficiale delle FFS. Può capitare poi che dei portali specializzati in ricerche di impiego, svizzeri o esteri, riprendano questi annunci e li ripubblichino. Non di rado, infatti, giungono sui tavoli dell'ufficio del personale delle FFS curriculum provenienti anche da molto lontano, inviati da persone che hanno visto l'annuncio su questi siti. Le ferrovie svizzere non hanno comunque mai pubblicato un annuncio direttamente in Italia.
Trevisan ricorda poi come le FFS siano un datore di lavoro particolarmente attento alla difesa del lavoro locale. Lo dimostrano le cifre: tra gli impiegati che lavorano in Ticino, ben il 98% è domiciliato nel Cantone.
AS
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