
Anche i politici possono trovarsi di fronte ad un bivio. Lo sanno i commissari della Gestione del Gran Consiglio che in queste settimane stanno approfondendo il messaggio da 100 milioni di franchi per la realizzazione delle nuove Officine FFS. Da una parte ci sono il Governo, la Città di Bellinzona e l'ex regia federale che puntano su Castione e sul parco dell'innovazione che si insedierà su parte dei terreni oggi occupati dal pluricentenario sito produttivo.
Dall'altra sono schierati i rappresentanti degli operai e i Comuni di Bodio, Giornico e Personico che, per motivi completamente diversi, chiedono rispettivamente contenuti differenti per lo stabilimento che verrà inaugurato nel 2026 e un'altra sede (l'ex Monteforno). Dal canto suo la Commissione pretende chiarezza dal Consiglio di Stato su alcuni punti, non escludendo un eventuale mandato esterno qualora le risposte agli interrogativi non dovessero fugare tutti i dubbi.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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