
Trecentosessantacinque giorni fa qui succedeva qualcosa. Una di quelle cosa che nei libri di storia ci entra per forza. E nella pittureria delle Officine di Bellinzona, dove partì lo sciopero, oggi si continua a discutere e lavorare alacremente per garantire un futuro allo stabilimento. Non solo si prepara la prossima tappa delle trattative con i vertici delle FFS ma anche un incontro dei ferrovieri a livello nazionale. Servirà a lanciare la creazione di un comitato svizzero unitario sufficientemente autorevole per trattare il rinnovo del contratto collettivo FFS e FFS Cargo, che scadrà il prossimo anno. Grande fermento dunque su due fronti: quest’iniziativa a livello svizzero e i preparativi della prossima tavola rotonda tra le Officine e le ferrovie, che si terrà tra 10 giorni e che dovrà servire a consolidare quanto ottenuto lo scorso novembre, quando le FFS hanno garantito il futuro delle Officine fino al 2013. Il lavoro a Bellinzona procede. Non manca. L’ufficio vendita si dà da fare per trovare commesse esterne. Sabato a un anno dallo sciopero gli operai delle Officine apriranno al pubblico le porte della Pittureria, luogo simbolo dei fatti che hanno segnato la storia dello stabilimento nel 2008, per una festa che inizierà alle 14.30 e durerà fino a mezzanotte. Interverranno le autorità Chiara Simoneschi-Cortesi, Marco Borradori e Brenno Martignoni. Seguirà il dibattito, moderato da Corrado Barenco, dal titolo ‘Sciopero e società’. La parola passerà anche a Gianni Frizzo, Christian Marazzi, Dante De Angelis (licenziato dalle Ferrovie italiane per aver denunciato lacune nella sicurezza), Maria Nanni (animatrice dei comitati di sostegno a De Angelis) e Marco Bertorello (lavoratore del porto di Genova)."Il futuro delle Officine di Bellinzona - ci ha dichiarato stamane quello che fu il leader degli scioperanti Gianni Frizzo - si è consolidato. Ora tocca a noi sancire questi passi avanti in modo definitivo attraverso una discussione propositiva". [email protected]
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