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Ticino
Le nuove misure, da lunedì riapertura parziale dei cantieri
Le nuove misure, da lunedì riapertura parziale dei cantieri
Le nuove misure, da lunedì riapertura parziale dei cantieri
Redazione
6 anni fa
Il Consiglio di Stato dovrebbe presentare le misure di allentamento e le disposizioni per il Ticino. Parlerà anche il medico cantonale Giorgio Merlani

Il Consiglio federale ha deciso una strategia in tre fasi a livello nazionale per uscire dal lockdown. In estrema sintesi dal 27 aprile alcune attività potranno riaprire come parrucchieri, dentisti, massaggiatori, dall'11 maggio dovrebbero riaprire le scuole dell'obbligo, dei negozi e dei mercati (ma con una nota di aggiornamento il 29 aprile) e dall'8 giugno dovrebbero riaprire le scuole post-obbligatorie come anche le strutture ricreative e per il tempo libero, quali i musei, le biblioteche, i giardini botanici e zoologici (ma per la conferma bisognerà, in teoria, attendere l'aggiornamento del 27 maggio). Per il Ticino sono attese decisioni in merito ed eventuali misure di allentamento ad hoc per il Cantone soprattutto per quanto riguarda il post 27 aprile. Probabilmente le attività potranno pian piano ripartire mantenendo però tutte le disposizioni di sicurezza quali mascherine, distanze sociali, divieto di assembramento e norme d'igiene accresciute. Per quanto riguarda la riapertura delle scuole, ieri Bertoli ha detto che gli istituti potranno riaprire solo se le norme di sicurezza sanitaria potranno essere rispettate e in nessun altro caso. Inoltre, il Consiglio federale ha dato il via libera al Ticino per un ulteriore settimana di chiusura e al contempo il Consiglio di Stato ha approvato le attività sui cantieri all'aria aperta o al coperto svolte da 10 o meno persone, mentre le aziende che impiegano più di 10 dipendenti dovranno chiedere un permesso allo SMCC. Alla conferenza stampa parteciperà, oltre al Consiglio di Stato al completo, anche il Medico cantonale Giorgio Merlani che, lo ricordiamo, ha purtroppo contratto il virus una settimana fa.

18:27 - Fine conferenza stampa 

18:26 - D: "A livello organizzativo, quando deciderete se dal 27 aprile potranno aprire parrucchieri ecc..?"R, Vitta: "Non dobbiamo confondere i livelli decisionali, queste categorie sono state decise da Berna, la finestra di crisi riguardavano i settori liberi. A inizio settimana faremo le nostre considerazioni ma è il CF che deve approvare le nostre risoluzioni, possiamo immaginare che una risposta sulla positiva finestra di crisi potrà essere comunicata tra mercoledì e giovedì".  

18:24 - D: "Precisazioni sul punto 4 dell'ordinanza presentata oggi, per avere esempi pratici sul settore dell'industria"R, Vitta: "Non c'è distinzione sul tipo di industria, le altre industrie devono rispettare le norme e i parametri ma non c'è distinzione sul tipo di industria". 

18:22 - D: "Questione bambini, non c'è stato nemmeno un caso contagiato?"R, Merlani: "È una riflessione che non ho seguito, i dati non sono questi. L'aggiornamento dice che ci sono anche dei bambini testati e che risultano positivi". "Sappiamo che sono più frequentemente poco sintomatici e in quel caso lì è inverosimile che vengano sottoposti a un test". 

18:19 - D: "Over65 e spesa nelle prime ore della mattinata"R, Gobbi: "La riflessione fatta è che nelle prime ore del mattino l'infrastruttura è stata sanificata, e l'obiettivo è di ripristinare una forte limitazione. Il riscontro è comunque di un grande senso di disciplina che hanno continuato ad usufruire dei Comuni per la consegna a casa degli acquisti". R, Merlani: "La riflessione fatta partiva dalla maggiore igiene in modo che quelli anziani che non vogliono sfruttare i servizi della spesa, è chiaro che se tutti gli anziani vanno nelle due ore rischiano di concentrarsi, l'altro aspetto è che volevamo dividere le fasce d'età". 

18:17 - D: "L'isolamento dei casi in famiglia ha avuto esiti disastrosi, si prevedono camere di hotel?"R, Merlani: "Le raccomandazioni prevedono l'isolamento a casa ma è conosciuto che la trasmissibilità di una cerchia famigliare è elevata perché avviene o prima della diagnosi o nel momento dell'apparizione dei sintomi e anche isolando le persone sintomatica probabilmente c'è già stato il contagio, quello fondamentale è nel rientro quando la persona è ancora contagiosa. Queste sono persone ch sono state ospedalizzate e ricoverate e il rientro al domicilio c'è solo su garanzia della non trasmissibilità". 

18:16 - D: "Per chi ha contatto con il pubblico ci sarà una distribuzione centralizzata?"R, Merlani: "La Confederazione ha già accennato più volte a questo aspetto dall'uso aumentato delle mascherine. Ci vorrà l'istruzione adeguata dell'uso delle mascherine e la distribuzione adeguata, la buona parte di negozi la mascherina viene offerta all'entrata e se questo aumenta la sicurezza dei clienti verrà messa in atto dalle aziende stesse". 

18:12 - D: "Mascherine. In determinati settori potrebbero prevedere l'obbligo di usare le mascherine, in Ticino si prevede di fare qualcosa per garantire la possibilità di comprare la mascherina?"R, Vitta: "Per la parte di produzione, nell'ultimo incontro con le parti sociali e la parte sanitaria è stato messo sul tavolo la valutazione di aziende del ramo o vicini al ramo che possono ipotizzare un'attività di produzione sul medio-termine e attendiamo dei possibili riscontri su questo aspetto. Bisogna dire che in queste ultime settimane abbiamo informazioni dove una certa disponibilità maggiore anche dall'estero sembra esserci". R, Merlani: "Non c'è niente che batte un'igiene ripetuta e approfondita delle mani, se unite alle misure con le distanze si potesse anche aggiungere la mascherina potrebbe aiutare a ridurre il rischio di trasmissione. La disponibilità di mascherine è leggermente meglio, in certi contesti professionali potrebbero essere uno strumento efficace per ridurre il rischio di trasmissione". 

18:08 - D: "Durante la conferenza stampa di Berna è stato detto che i bambini piccoli che non prendono del tutto il virus o lo prendono in maniera lieve, si può pensare a un riavvicinamento di nonni e nipoti?"R, Merlani: "È pericoloso. L'avvicinamento è ad alto rischio e quello che si sa generalmente sull'influenza i bambini sono grandi generatori e con il Covid-19 questo aspetto non è stato conosciuto, si sa che i bambini sono poco sintomatici o addirittura asintomatici ma dobbiamo partire dal presupposto che anche loro sono portatori del virus". 

17:57 - D: "Come si controlleranno le distanze sociali nei cantieri?" "Visto che si va verso la bella stagione, per quanta riguarda le grandi manifestazioni?"R, De Rosa: "Il dato delle ultime 24 ore dei decessi nelle case per anziani 2 per Covid-19 e tre decessi per altri motivi. Dal 10 marzo abbiamo 120 casi di decessi covid-19 e 107 decessi per altri motivi ma abbiamo anche dati positivi perché 100 anziani sono guariti e abbiamo anche ospedalizzati, 21. Le cure sono state assicurate a tutti, da subito le differenti case anziani con 4'600 ospiti hanno adottato una serie di provvedimenti. Gli anziani covid-19 sono stati separati, sono stati separati i gruppi di cura e sono state date raccomandazioni con il supporto necessario". R, Merlani: "Non credo che si debba partire dalle statistiche perché si debba fare una denuncia, il fatto è che purtroppo la popolazione delle case per anziani è più vulnerabile e abbiamo osservato che sul numero dei casi positivi in case anziani è identico rispetto a pazienti della stessa età nelle strutture acute. Su 4'500 ospiti abbiamo avuto 116 casi di decesso e la cosa importante è dire che tra le persone guarite il numero è vicino a 500. Il tasso di mortalità è tra il 25 al 30% è in linea a tutti i Paesi".R, Vitta: "Sui controlli in cantieri, la cellula è composta da Suva, polizia, ispettorato di lavoro e qui parliamo di cantiere limitati e nel resto della Svizzera perché non hanno una finestra di crisi il cantiere funzionano e quindi bisogna attingere anche per le esperienze. Abbiamo elaborato più video, per come comportarsi nei vari settori".R, Bertoli: "Ci saranno delle limitazioni fino al 31 luglio per le manifestazioni, per ora il festival del film rimane possibile ma dobbiamo avere delle indicazioni più precise e vincolanti. Il festival dovrà decidere nelle prossime settimane se annullare o trovare alternative. Ma non abbiamo altre indicazioni". R, Vitta: "Per il turismo abbiamo in cantiere delle misure, le presenteremo nelle prossime settimane. Avremo un'estate dove dovremo riscoprire il nostro territorio, dovremo cercare di incentivare i ticinesi per riscoprire le bellezze del nostro territorio così come dovremo affrontare una grande campagna di marketing per attrarre clientela, dovremo giocare le nostre carte".  

17:55 - D: "I lavoratori che vivono a stretto contatto con le persone a rischio, possono o devono tornare a lavorare? Come devono comportarsi?"R, Merlani: "L'ordinanza federale prevede la possibilità per le persone ad alto rischio di avere delle misure di protezione particolare fino a raggiungere il lavoro da casa o restando a casa percependo lo stipendio. La legge non prevede le persone che hanno contatto con persone a rischio, io mi auguro di offrire il lavoro anche da casa e che il datore di lavoro si preoccupi della salute dei propri dipendenti". 

17:52 - D: "Ci risulta che diversi cittadini durante il weekend pasquale non hanno potuto fare il tampone? Si fanno meno test nei weekend?"R, Merlani: "Non siamo più in una fase di ristrettezza tale di test, ci sono studi medici che hanno il test e che li fanno, ci sono picchetti medici ma il check-point non sono aperti durante il weekend, il numero di test è minore". R, De Rosa: "Avevamo organizzato di tenere aperto il check-point anche di sabato in cui ci sono stati 31 test e lunedì di Pasqua 13 test, contando che solo nei check-point si sono avuti una media di 40 test giornalieri". 

17:45 - D: "In Conferenza stampa di Berna si è parlato di scuola con la riapertura dall'11 maggio, è pensabile? Vale la pena mantenere delle misure in Ticino?"R, Bertoli: "Il sistema va precisato che il sistema scolastico è cantonale e che la Confederazione è intervenuta con un'ordinanza particolare nell'ordinare dal 16 marzo in poi la chiusura di tutte le scuole, il diritto superiore ha ordinato di chiuderle. La decisione non è stata presa ma annunciata e verranno confermate il 29 aprile, questo ci dice quali sono i tempi e quali sono gli orizzonti temporali per noi è importante sapere che fino all'11 maggio la scuola a distanza deve continuare a funzionare e poi se venisse confermata la decisione dell'apertura delle scuole dell'obbligo toccherà il nostro cantone scegliere. Di base lo sappiamo, nella misura in cui le sicurezze sono date e le dimensioni di sicurezza dentro le scuole tornare a scuola in presenza vuol dire tornare all'ordinaria scuola, la scuola a distanza è diversa e genera problemi per chi ha un contesto famigliare per chi non permette un accompagnamento, dovremo cominciare un percorso di approfondimento per l'11 maggio e lo faremo anche con delle consultazioni. Tutta la questione deve essere chiarita ma abbiamo un orizzonte temporale". R, Vitta: "La finestra di crisi, la decisione finale spetta al CF e abbiamo criteri precisi e nelle nostre argomentazioni teniamo conto di tutto il contesto e devo sottolineare un aspetto che in queste settimane abbiamo dovuto operare in una situazione particolare, perché da un lato abbiamo Berna e dall'altro siamo confrontati con la realtà italiana e questo ci ha portato ad avere delle tensioni proprio nelle particolarità del Ticino".

17:44 - D: "Non è detto che dal 27 aprile anche il Ticino si allineerà delle misure da Berna?"R: "Dovremo valutare, la finestra di crisi è uno statuto particolare e non è scontato che ci venga concesso dal CF e dovevamo spiegare il perché. Soprattutto nel corso delle settimane abbiamo avviato un percorso di aggiustamento delle misure. Quindi durante la prossima settimana prossima comunicheremo il regime dal 27 aprile in poi. Ci sono settori regolati a livello della Confederazione e altri più liberi". 

17:41 - Due concetti fondamentaliMerlani: "Le persone a rischio devono essere protette dalla comunità, non bisogna banalizzare la malattia: tutti rischiano di poter entrare in contatto con il virus e i numeri dei decessi ci ricorda quanto sia grave l'impatto della patologia. In secondo luogo sarà fondamentale nelle prossime settimane mantenere le misure dell'igiene, evitare i contatti, rinunciare a una serie di abitudini con baci e stringimento di mani potranno essere fondamentali. Dobbiamo ricordarci che il virus è fondamentale e siamo noi che possiamo contenere il virus". "Sono convinto che con quello che siete capaci di fare terremo sotto controllo l'evoluzione". 

17:38 - I dati di oggi26 nuovi casi, Merlani: "Il numero di nuovi casi è minimo, costantemente sotto 50 ed è evidente che le misure messe in atto andremmo avanti per settimane con numeri piccoli e decrescenti. Non di meno, è evidente che le misure che vengono riallentate per avvicinarsi alla situazione della Confederazione porteranno a una nuova accelerazione e sarà fondamentale che tutto quello che abbiamo imparato in questi mesi non sarà buttato via". "A livello di ricoveri ci sono 190 persone ricoverate con 59 persone in terapia intensiva, è fondamentale ricordare che il tempo di permanenza in terapia intensiva è lungo e chi necessità di una ventilazione necessità molto tempo, occorrà almeno 10 giorni prima di vedere un riaumentare dei casi".

17:36 - Giorgio Merlani via SkypeMerlani: "Ringrazio tutte le persone che mi hanno scritto, mi hanno fatto molto bene e sono rimasto colpito dall'apprezzamento da parte della popolazione sul lavoro che stiamo facendo". "Sto bene, sono in collegamento Skype per una questione di prudenza, rischiando anche se sono passati 10 giorni e sono 5 giorni che non ho più febbre, tengo la mascherine e non mi sembrava adeguato fare una conferenza stampa con la mascherina".

17:30 - Un pensiero alle famgilie e nuova campagna "Questo restare a casa, questo accorato appello per ridurre al minimo indispensabile le prorie attività ci ha trasformato in famigliari curanti e in alcuni casi ci ha trasformati in docenti, un'esperienza che ci sta arricchendo molto. Questo altruismo trovano voce oggi nella campagna di prevenzione: "Mi proteggo, ti proteggo". Questa campagna significa che solo perseverando nell'applicare la distanza sociale e mantenendo alta la guardia possiamo continuare insieme questa maratona". "L'esperienza di queste settimane di pandemia ci ha insegnato tanto, come Ticino abbiamo fatto fronte comune". "Questo margine di manovra ha impedito che la prima onda ci colpisse bruscamente, l'adesione di tutti i cittadini ha aiutato". "È necessario mantenere il grado di prontezza anche nel futuro". "Lo stato di necessità ha fatto vedere il volto bello del nostro Ticino, in questa fase delicata dobbiamo tutti insieme riuscire a costruirci una nuova normalità, è questa la grande sfida con cui siamo confrontati". 

17:22 - Fase 2 più difficile della precedente Raffaele De Rosa: "In questa prima fase della pandemia tutti avete dato prova di capacità di adattamento, una responsabilità che sta salvando vite umane e per questo vi ringrazio tutti. Ieri il CdS ha potuto approvare la nuova organizzazione con cui le strutture sanitarie ticinesi fanno fronte all'emergenza di covid-19, una nuova fase che è molto difficile, probabilmente più difficile della precedente che ci ha portati al primo picco". "Ora dobbiamo attenderci oscillazioni dei contagi, facendo in modo che i picchi siano lievi. Lo abbiamo detto fin dall'inizio: il nostro obiettivo era e rimane la protezione della salute della popolazione". "Il tasso di mortalità è molto elevato: per tutti, anche i giovani adulti a volte hanno decorsi difficili, per questo è importante dare la possibilità a tutti di essere curati". "Bisogna seguire i cicli di contagio: la Carità di Locarno resterà l'unico ai malati Covid-19, le altre strutture dedicate alla fase acute continuano a mantenere letti sia covid-19 che non covid, mantenendo la presa  a carico di tutte le patologie". "È importante che si possa tornare a un regime ordinario anche per i pazienti non Covid, numerosi pazienti hanno rinunciato a farsi visitare o ricoverare anche per timore di un rischio di contagio e questo però è altrettanto pericoloso perché rischia di avare ripercussioni critiche nei pazienti". "Con il nuovo assetto ospedaliero i letti per i pazienti covid-19 saranno 81 posti di terapia intensiva, mentre nelle strutture acute saranno 220". Tre strutture: "Cardiocentro, Carità e Clinica Moncucco con 81 posti di terapia intensiva", per la fase tre invece i posti scenderemo da 150 a 60/70 posti". "Per quanto riguarda i livelli di post acuta in questo ambito si scenderà ai 110 letti mentre le cure di riabilitazione dove saranno a disposizione una trentina di letti". "Questo riassetto è supportato da un team, qualora l'allentamento dovesse tradursi in una nuova impennata nelle ospedalizzazioni le strutture sono pronte a ripristinare le disponibilità iniziale nel giro di 48 ore". "L'allentamento porterà sicuramente nuovi casi positivi, per questo dobbiamo fare in modo che questo avvenga nel modo più 'gentile' possibile". 

17:19 - Soluzioni innovative in una situazione d'emergenzaGobbi: "Questa situazione straordinaria richiede soluzioni innovative, anche nell'ambito della giustizia è stata modificata l'ordinanza di poter fare le udienze con videoconferenza o con urgenze come per quando bisogna pensare immediatamente a delle decisioni e queste sono delle novità che ci hanno permesso di capire che il telelavoro è utilizzabile anche in seguito". "Bisogna tenere conto del territorio e anche qui la responsabilità di chi potrà riaprire parzialmente le proprie attività sarà un richiamo alla disciplina, controlli che saranno eseguiti ai valichi di confine e i controlli rimarranno alti". "Dobbiamo capire che non passerà tutto con il 27 aprile, per questo motivo lo Stato di necessità è stato prorogato fino a fine maggio, il comportamento individuale deve rimanere vigile per un bene comune che è quello della salute, non abbassiamo la guardia". 

17:16 - "La pazienza salva vite umane"Norman Gobbi: "Il lento avvicinamento della normalità è ancora lungo da raggiungere, questi aggiustamenti graduali delle misure restrittive permettono una maggiore libertà per recarsi al posto di lavoro ma comunque sono fortemente limitate rispetto a quelle di 3 mesi fa. La prudenza deve continuare a essere presente in tutti noi, dobbiamo evitare di fare spostamenti non necessari. Anche in questa fase di miglioramento dei dati sanitari dobbiamo continuare con la disciplina individuale che permette alla collettività di beneficiarne. La pazienza salva delle vite umane, non buttiamo alle ortiche quanto fatto in queste settimane". "Ogni azione ha una causa ma anche un effetto, quello che compiamo oggi lo vedremo fra 10 giorni". 

17:11 - "Abbiamo rallentato il ritmo delle nostre vite"Vitta: "Abbiamo allontanato le nostre vite frenetiche, con maggiore consapevolezza abbiamo dovuto prenderci cura di noi stessi, degli altri e della collettività mettendo il bene più prezioso: la salute. In poco tempo il ritmo delle nostre vite si è fatto più lento e ci stiamo abituando a una normalità che non sarà più quella di prima e sarà vivere un ritmo lento e dovremmo continuare a prestare attenzione alla distanza sociale". "Il virus sarà presente in mezzo a noi e occorrerà con questo virus fintanto che non sarà debellato con un vaccino e questo richiede molto tempo". "Sarà una libertà limitata perché dovremo mantenere le distanze sociali e le norme di igiene, la nostra vita sarà caratterizzata da norme di comportamento perché siamo responsabili l'uno dell'altro". "Questa situazione ci ha reso più forti, più uniti, più solidali e più attenti all'essenziale delle nostre vite permettendoci di sviluppare un forte senso di comunità". "Guardiamo con fiducia il futuro, questo ritmo più lento che abbiamo imparato a conoscere e che sarà parte integrante della nostra normalità possa essere uno stimolo per avere più cura e attenzione verso noi stessi e verso gli altri. L'esperienza ci rende più consapevoli". 

17:08 - Disposizioni supplementari dal 20 al 26 aprile Vitta: "Tutte le strutture turistiche ricettive rimangono chiuse ad eccezione degli alberghi che hanno autorizzazione alla gerenza che accolgono personale inerente all'emergenza Covid-19, ma questi devono garantire le norme di igiene e non possono aprire bar, aree fitness". "Le attività di cantiere restano sospese, nel rispetto delle norme son permesse attività sui cantieri svolte da 10 o meno persone e le altre aziende se superano i 10 dipendenti contemporaneamente devono chiedere un'autorizzazione per attività non procrastinabili". E Vitta precisa: "Lo SMCC vigila sul rispetto delle presenti disposizioni". 

17:02 - Le misureVitta: "L'amministrazione cantonale opererà a regime ridotto fino al 26 aprile e saranno assicurati i servizi secondo necessità operative, l'accesso agli sportelli è limitato e regolato su appuntamento. Per quanto riguarda l'economia: le misure legate all'economia sono state discusse e condivise con le parti sociali, il medico cantonale e l'EOC e la Clinica Moncucco e sono state sottoposte al CF che le ha approvate". "Il Canton Ticino ha richiesto una finestra di crisi, unico cantone in Svizzera a poter beneficiare di questo statuto particolare". Le misure previste per settimana prossima entrano in evoluzione graduale e controllata. Oltre alle limitazioni previste sono applicabili anche le seguenti disposizioni: è vietato lo svolgimento di manifestazioni pubbliche o private incluse le manifestazioni sportive, sono chiusi bar, ristoranti, musei, biblioteche. Rimangono aperti i negozi alimentari, chioschi alle stazioni di servizio, take away, mense aziendali, farmacie, drogherie e negozi di mezzi ausiliari e uffici e agenzie postali, banche, stazioni di servizio, stazioni ferroviarie, officine di mezzi di trasporto, pubblica amministrazione, strutture sociali e funerali nella stretta cerchia familiare. Le strutture devono rispettare le raccomandazioni dell'UFSP concernenti l'igiene, il distanziamento sociale e devono essere evitati gli assembramenti di persone. 

17:00 - Nuove misure Christian Vitta: "Il Governo ha deciso le nuove misure in vigore a partire da settimana prossima, si tratta di misure che continuano l'azione di contenimento. I dati di questi giorni sono sicuramente positivi a dimostrazione che gli sforzi fatti sono efficaci e validi". "Ma bisogna mantenere le distanze sociali e le norme di igiene accresciute, la salute dipende dall'agire di ognuno di noi". 

17:00 - Il Consiglio di Stato ha approvato una risoluzione governativa con disposizioni per le attività economiche per il periodo dal 20 al 26 aprile 2020.

17:00 - Inizio Conferenza stampa 

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