
La facoltà di notifica online per padroncini e lavoratori distaccati in Ticino non potrà essere abolita. Lo rende noto il Consiglio Federale tramite una lettera firmata da Simonetta Sommaruga inviata lo scorso 26 maggio all'attenzione del Governo ticinese. Una lettera che arriva direttamente in risposta a due mozioni che il Gran Consiglio aveva approvato a larga maggioranza lo scorso marzo.
Nella missiva, pubblicata dal portale LiberaTV, il governo sottolinea l'impegno della Svizzera a liberalizzare le prestazioni di servizi transfrontalieri di durata inferiore o uguale di 90 giorni all'anno: "A meno di seri motivi di interesse generale", si legge nella lettera, "non è pertanto possibile limitare il diritto di fornire prestazioni".
La direttrice del Dipartimento di giustizia e polizia fa inoltre notare che "un'applicazione differenziata in funzione dei Cantoni equivarebbe a una disparità di trattamento per quanto riguarda la procedura da applicare (online o allo sportello)". La procedura di notifica elettronica, ritiene il governo, è lo strumento più consono al conseguimento dell'obiettivo perseguito, ossia il controllo sull'osservanza delle condizioni di lavoro e di retribuzione in Svizzera. In questo senso, aggiunge Sommaruga, l'abolizione di questo sistema "rischierebbe di minare la lotta al dumping salariale e sociale, giacché non sarebbe possibile garantire sistematicamente il recapito tempestivo dei dati rilevati ai competenti organi di controllo", nonché arginare i casi di lavoro nero.
Il Consiglio Federale ha voluto infine assicurare nella missiva che il futuro statuto dei padroncini, e dunque la modalità di notifica online, verrà valutato nell'ambito dell'applicazione dell'iniziativa popolare "Contro l'immigrazione di massa".
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