
Dopo la risposta del Municipio di Locarno, che smentiva ogni accusa contro i vertici della polizia comunale, il PS torna alla carica con una nuova nota. I socialisti affermano di essere pronti ad esibire le prove di quanto sostenuto nel recente comunicato, "purtroppo per Scherrer e Salvioni, ma le nostre accuse sono documentabili".
Secondo i socialisti, "la maggioranza dei municipali sembra voler continuare a ignorare le lacune del comando e l'inadeguatezza di una (seppure piccola) parte del corpo di polizia, i calcoli elettorali dettano la condotta a politici poco lungimiranti". Il partito sostiene che le repliche del Municipio sviino il discorso di fronte a delle precise accuse, "si limitano a elogiare in astratto gli agenti scrivendo che essi sono vicini alla cittadinanza. Nessuna parola sulle continue denunce di abusi d'autorità, sui comportamenti arroganti e aggressivi di taluni. Il problema della polizia comunale cittadina non è certo quello della prossimità, gli agenti impegnati nei quartieri intervengono, il più delle volte, molto bene e con buon senso. Il problema proviene da quelli che fanno gli sceriffi sulle strade e con la loro prepotenza godono dell'appoggio del comandante".
Il comunicato si conclude con un auspicio, "che il modus operandi della polizia comunale nel suo complesso, a partire dalla gestione del comando, sia nella prossima legislatura oggetto di verifica e di approfondimento. La sicurezza deve essere garantita, certo, ma in modo degno."
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