
Bocciate senza appello. Le misure proposte dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali per lottare contro i picchi di inquinamento atmosferico in Ticino non piacciono per nulla al Partito liberale radicale, che le definisce "eccessive". Nella sua risposta alla consultazione aperta dal Cantone presso l'USTRA, i partiti e le associazioni, riportata oggi dal Corriere del Ticino, il partito guidato da Rocco Cattaneo invita quindi il dipartimento a "stralciarle".
"Considerato il fatto che una buona parte degli agenti inquinanti presenti sul nostro territorio, in particolare nel Sottoceneri e nella regione del Mendrisiotto, provengono da oltre confine, l'effetto dissuasivo delle misure contenute nel progetto di modifica del Decreto esecutivo sarà minimo se non nullo" scrive il PLR, che ritiene "opportuno prestare maggiore attenzione agli attori presenti sul nostro territorio, senza penalizzarli ulteriormente con proposte il cui effetto è perlomeno dubbio."
La consultazione dovrebbe concludersi entro fine mese. Se l'esito sarà positivo le misure anti-smog, tra cui le più discusse sono le targhe alterne e le domeniche senz'auto, potrebbero entrare in vigore già per il prossimo inverno.
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