
La scorsa settimana la nostra lista ha inoltrato un’interpellanza sull’attribuzione degli appalti per la “sorveglianza educativa” presso le nuove mense comunali. Abbiamo sottolineato come appaltare attività quotidiane per questo tipo di servizi ad associazioni private ha dei limiti. Abbiamo inoltre criticato la scelta di assegnare tale compito proprio all’associazione genitori scuole SUD, la stessa associazione che in questi anni ha gestito, generando diversi problemi, il servizio mensa offerto in diverse sedi scolastiche di Bellinzona. Oggi vogliamo ribadire queste preoccupazioni: restiamo scettiche per questa modalità di organizzazione che non sembra assolutamente ben amministrata né progettata.
Il Municipio fornisce i pasti, tramite le cucine delle scuole dell’infanzia o delle case anziani, e mette a disposizione i locali. La gestione della vita quotidiana del servizio (accompagnare i bambini, distribuire i pasti, sorveglianza, ecc) rimane nelle mani di associazioni private. Si viene a creare dunque una mensa gestita da privati, non si tratta di un servizio a gestione pubblica e comunale. Inoltre pare che la stessa associazione privata che avrà in gestione la “sorveglianza educativa” presso le sedi messe a disposizione dal comune continuerà a mantenere la propria mensa privata, sita in piazza Indipendenza, alla quale faranno capo anche i bambini delle scuole Semine.
I prezzi della mensa privata, che fino all’anno scorso arrivavano fino a 2'500 CHF annui a bambino, sono recentemente stati modificati: si propone ora il medesimo costo delle mense “comunali” (8.- Fr. a pasto) con la possibilità di usufruire di servizi aggiuntivi (doposcuola, prescuola, vacanze scolastiche etc.) gratuitamente. Da settembre avremo dunque due servizi di mensa per ogni sede scolastica, gestite dalla stessa associazione e con una notevole convenienza per le famiglie nell’iscrivere i figli alla mensa privata poiché essa offre servizi che il comune ancora non propone. Per esempio in un mese "pieno" come settembre una famiglia, iscrivendo un figlio tutti i giorni alla mensa, pagherebbe 112.- al Polosud (con il doposcuola gratuito e il mercoledì gratuito (con pasto) in caso siano iscritti al Polosud) e 136.- alla mensa scolastica “comunale”.
In un’intervista rilasciata al Quotidiano domenica 19 agosto il Municipale Soldini si è premurato di rassicurare le famiglie bellinzonesi sulla sorveglianza che sarebbe messa in atto (senza specificare da chi e con quali criteri) dicendo che “i problemi del passato non potranno riproporsi”. A questo punto alcune domande sorgono spontaneamente:
1. A quali problemi si riferiva il Municipale Soldini, considerato che alle nostre numerose interpellanza su problemi inerenti la gestione delle mense del Polo SUD riguardanti la qualità dei pasti e del servizio offerto, le condizioni di lavoro e di remunerazione, l’utilizzo di personale stagista e di fondi pubblici per fare pubblicità al servizio stesso, il Municipio ha sempre sostenuto che tutto andava bene e che i problemi da noi sollevati erano inesistenti? Ci sono stati altri problemi? Se sì, quali? Se no, cosa intendeva dire Soldini con quell’affermazione?
2. È a conoscenza il Municipio del fatto che l’Associazione Polo SUD continua a gestire la mensa in piazza indipendenza offrendo servizi aggiuntivi che renderanno i suoi prezzi molto più concorrenziali rispetto a quelli previsti dalla mensa scolastica “comunale”? Alleghiamo la tabella dei prezzi pubblicata sul sito dell’associazione.
3. Come spiega il Municipio che il Polo SUD sia riuscito ad abbassare in maniera così importante i prezzi per le famiglie rispetto all’anno precedente offrendo anche gratuitamente i doposcuola? Chi fornisce i pasti alle due strutture gestite dal Polo Sud? E a quali prezzi?
4. Il Municipio ritiene che due servizi di refezione scolastica per la medesima sede di scuola elementare siano necessari? Qual è l’attuale capienza delle mense comunali? E di quelle gestite dall’associazione genitori scuole Sud?
5. Il Municipio non riscontra alcun conflitto di interesse nella gestione di due servizi di mensa da parte della stessa associazione?
6. Il Municipio è d’accordo con la concorrenzialità di due servizi di questo tipo? Come intende gestire il Municipio un’eventuale scarsa adesione alla mensa scolastica “comunale”, visto che la mensa privata offre dei servizi aggiuntivi e prezzi più bassi?
7. Il Comune ha intenzione di offrire ulteriori servizi quali doposcuola, mercoledì pomeriggio e colonie diurne durante le vacanze?
8. In che modo e con quali importi il Municipio e il cantone sussidiano la struttura di piazza Indipendenza?
Per quanto riguarda le altre mense comunali inoltre vorremmo sapere: 9. Chi garantisce la fornitura dei pasti alle altre mense scolastiche? A quali prezzi vengono forniti i pasti?
10. Corrisponde al vero che i bambini delle scuole Nord si recheranno presso la casa anziani Mesolcina, ma che la struttura non produce direttamente i pasti? Quale altre struttura glieli fornisce? In quali locali verranno consumati i pasti? Dove si recheranno i bambini dopo aver mangiato?
11. In che modo il personale, gli ospiti e la direzione della casa anziani sono stati coinvolti per fare in modo che la convivenza tra generazioni al momento del pasto sia positiva? 12. Come e dove viene organizzata l’accoglienza dei bambini nelle altre nuove sedi di mensa?
Angelica Lepori e Monica Soldini, Lista MPS-POP-Indipendenti
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