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Le mani addosso alla guardia
Le mani addosso alla guardia
Le mani addosso alla guardia
Redazione
7 anni fa
Uno dei minorenni arrestati settimana scorsa per spaccio e minaccia avrebbe aggredito un agente dietro le sbarre

Non hanno smesso di comportarsi da gangster nemmeno dietro le sbarre. Si complica infatti la situazione di uno dei minorenni arrestati settimana scorsa per spaccio di stupefacenti, minaccia e altri reati. Uno di loro, infatti, avrebbe aggredito una guardia carceraria. Lo ha anticipato TeleTicino.

Arrestati mercoledì 6 novembre, i cinque giovani sono in detenzione preventiva alla Farera. Svizzeri e domiciliati nel luganese hanno 20, 19, 17 e 16 anni. Si tratta di persone che frequentavano il centro di Lugano, in particolare la Pensilina Botta.

Ma l’arresto, come detto, non avrebbe placato la loro rabbia. Uno dei tre minorenni avrebbe infatti aggredito una guardia infatti nel corso del fine settimana. Da informazioni raccolte dall'emittente di Melide, il ragazzo avrebbe afferrato il braccio dell’agente mentre quest'ultimo gli stava passando sigaretta e accendino attraverso la feritoia della porta della cella. Strattonandolo gli ha provocato alcuni lividi che gli sono valsi un’altra denuncia e, verosimilmente, altri capi d’imputazione.

I membri della banda, lo ricordiamo, erano attivi nello spaccio di stupefacente a Lugano. L’arresto è scattato quando quattro di loro si sono presentati a casa di un quinto, uno dei due 17enni, minacciando il padre con una pistola soft air.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri riguarda a vario titolo i reati di minaccia, coazione, infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, nonché infrazione alla Legge federale sulle armi.

Maggiori dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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