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Ticino
Le incognite dei carristi
Immagine Maffi
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Lara Sargenti
5 anni fa
Per il momento solo Nebiopoli e la Lingera hanno confermato il tradizionale corteo dei carri. I carristi devono così adattarsi

Carnevale sì, carnevale no. C’è stata grande attesa negli scorsi giorni per capire come si muovono le città per gli appuntamenti carnascialeschi di quest’anno. Se da una parte Nebiopoli di Chiasso ha confermato il corteo mascherato in una versione a circuito chiuso per fronteggiare i controlli causa Covid, il Rabadan di Bellinzona ha deciso di rinunciare al tradizionale corteo della domenica per l’incertezza che regna in ambito sanitario, optando per una festa all’Espocentro che gli organizzatori dovranno ancora delineare. Decisioni che hanno un diretto impatto sui carristi, che iniziano mesi prima con i preparatavi delle sfilate. Ticinonews si è recato a Biasca per capire come il gruppo Maninchiaghi si sta muovendo e come sta affrontando questo momento.

Carro ridotto
“Un carro di carnevale costa, la cifra di movimento è all’incirca sui 20mila franchi”, spiega Andrea Delmué, presidente dei Maninchiaghi. “Fare solo il corteo di Nebiopoli e quello della Lingera a Roveredo non è sostenibile finanziariamente”. Tuttavia, “abbiamo comunque scelto di partecipare, se sarà possibile, ai due carnevali in qualità di gruppo”. A fronte di un anno e mezzo di lavoro di preparazione, la partecipazione avverrà in forma ridotta, spiega Ivan Delmué, membro di comitato Maninchiaghi. “Porteremo solo una parte del carro, sia per questioni finanziarie che per questioni di tempistiche, in modo da potere utilizzare il prossimo anno parte delle strutture di quest’anno. Quest’anno dovremo naturalmente sforzarci ancora di più a spendere il meno possibile”. In particolare il gruppo trasporterà solo una motrice, ma ulteriori dettagli non vengono svelati. “Sarà una sorpresa e farà sorridere la gente”.

Carnevale nel sangue
Nonostante queste difficoltà, Delmué si dice convinto che anche altri carristi parteciperanno ai cortei previsti. “Secondo voci di corridoio, quasi tutti si presenteranno al corteo, anche se in forma ridotta. Per un carrista il carnevale è qualcosa che si ha nel sangue. La presenza ci sarà”.

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