
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione presentata lo scorso 16 marzo dal consigliere nazionale PPD Marco Romano. Con la sua mozione Romano vorrebbe incaricare il Governo "di prendere tutte le misure necessarie affinché il Corpo delle Guardie di Confine, nell'ambito dell'attività legata ai flussi migratori, possa concentrarsi sul lavoro centrale di controllo della frontiera e di registrazione dei migranti, senza doversi occupare di attività collaterali connesse alla logistica e alla gestione della situazione straordinaria".
"Nello specifico è fuori luogo che le Guardie di Confine si occupino di trasporti di migranti, di sorveglianza di infrastrutture e di altre attività non direttamente connesse al mandato conferito dal quadro legislativo - aveva sostenuto Romano - Per queste attività di carattere logistico sono necessarie risorse straordinarie senza fare capo all'effettivo del Corpo delle Guardie di Confine".
Secondo il Consiglio federale, "l'anno scorso vi è stato un grande afflusso di migranti in transito attraverso la Svizzera senza però chiedere asilo".
"Si tratta di persone che soggiornano illegalmente e che non possono rimanere nel nostro Paese se non presentano una domanda d'asilo - ha spiegato il Governo - Questi migranti devono essere ospitati durante la notte prima di poter essere riconsegnati il giorno seguente alle autorità dello Stato di provenienza nel quadro di un accordo bilaterale di riammissione".
Il Governo, accettanto la mozione, ha rilevato che "la presente si riferisce alla mole di lavoro causata da tale fenomeno, che non rientra nel mandato principale del Corpo delle Guardie di Confine e che potrebbe essere svolta da forze di sicurezza con una formazione diversa. La delega a terzi di compiti sovrani (p. es. registrazione, perquisizione, interrogazione) non entra in considerazione".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

