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Cantonali 2023
“Le finanze cantonali? Il problema del Ticino è che è governato dalla destra”
© Crinari / Ticinonews
© Crinari / Ticinonews
Redazione
4 anni fa
Razzismo, finanze cantonali e salute dei giovani. Sono alcuni dei temi affrontati a Ticinonews da Yannick Demaria, candidato al Governo e al Gran Consiglio per la lista Socialisti-Verdi.

Con i suoi 21 anni, Yannick Demaria (lista Socialisti-Verdi) è uno dei candidati più giovani a correre per un posto sia in Consiglio di Stato che in Parlamento alle cantonali del 2 aprile. Ed è lui a essere stato il protagonista del terzo appuntamento di avvicinamento alle cantonali di Ticinonews.

Partiamo subito dalle sue ambizioni. Perché si candida e qual è il suo obiettivo elettorale?

“Io sono candidato sulla lista Socialisti-Verdi perché condivido il progetto di alleanza, il progetto Rosso-Verde, che è l’unica vera alternativa oggi alla politica di destra borghese, la quale ha sostanzialmente fatto arrivare le finanze dove sono ora e promuove continuamente sgravi fiscali alle persone più abbienti. Inoltre, mi sono candidato in quanto membro della Gioventù Socialista (GISO) che merita un posto nella lista in Consiglio di Stato”.

21 anni. Giovanissimo per lanciarsi in politica. Lo fa subito scontrandosi con un peso massimo, Marina Carobbio. Si sente come un po' nell'episodio biblico di "Davide e Golia"?

“Assolutamente no. I giovani e le giovani hanno molto da dire. Abbiamo una sensibilità nuova. La nostra ambizione è anche quella di portare un altro linguaggio all'interno della politica e nuove misure che si possano implementare, anche perché i giovani devono essere rappresentati all'interno delle istituzioni. Non penso che il risultato sia scontato: abbiamo una lista molto forte”.

Sappiamo che il razzismo in Ticino, ma anche in Svizzera, rimane un problema grave. Lei si è mai sentito discriminato per il colore della sua pelle?

“Personalmente non mi sono mai sentito discriminato, però il razzismo nella nostra società è sistemico. Nel senso che ci sono vari sistemi di oppressione. Il primo è il capitalismo, il secondo è la supremazia bianca e il terzo è la mascolinità, quindi il patriarcato. Il razzismo va trattato come gli altri. Noi, come Gioventù Socialista, lottiamo non contro il razzismo, ma per arrivare ad avere una società che sia antirazzista proprio come valore”.

Le faccio una domanda sulle finanze cantonali. La situazione, come è noto, è delicata. Che cosa si può fare? Bisogna aumentare le imposte a tutti i costi?

“L'ho detto all'inizio qual è il problema di questo cantone. Il problema è che è un cantone governato dai partiti borghesi e dalla destra. Non si può dare la colpa a tutti, bisogna dare la colpa a loro: è da decenni che stanno promuovendo sgravi fiscali alle persone più abbienti. Questo deve finire. Sicuramente non saremmo in questa situazione. Spesso si dà la colpa ai soldi della BNS che non sono arrivati, ma non è che nel pre-pandemia le finanze stessero benissimo. Bisogna quindi smetterla di fare sgravi fiscali ai più abbienti e si deve invece aiutare in modo mirato chi ne ha bisogno”.

Spesso quando si parla di giovani si parla anche di disagio. Cosa ne pensa lei? È una generazione superficiale?

“Non siamo una generazione superficiale, anzi; abbiamo delle sensibilità nuove, dei linguaggi nuovi. Se fossi eletto uno dei primi atti parlamentari che porterei avanti sarebbe qualcosa proprio in questa direzione, la direzione di aiutare la salute mentale dei giovani. È un problema, sappiamo che i suicidi sono in aumento, così come le persone che hanno bisogno d'aiuto. È importante però che si garantisca l'anonimato e che non vi sia subito la medicalizzazione, perché spesso si dice "è malato e ha bisogno di un dottore". No, spesso i giovani hanno bisogno semplicemente di essere ascoltati, ma si fa fatica a trovare le risorse per farlo e anche le persone disposte a farlo. Questo sicuramente è un tema molto importante. Concretamente, bisognerebbe mettere delle persone nei luoghi appositi, per esempio nelle scuole, ma anche nelle aziende e negli ospedali”.

L'intervista completa andata in onda ieri sera:

 

 

 

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