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Ticino
“Le fideiussioni non sono adatte alle microimprese”
“Le fideiussioni non sono adatte alle microimprese”
“Le fideiussioni non sono adatte alle microimprese”
Redazione
6 anni fa
Un’interpellanza del Partito comunista chiede come il Cantone intenda aiutare le aziende più piccole

“La crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria da Coronavirus sta mettendo in ginocchio le micro-imprese (da 1 a 9 lavoratori). I 60 miliardi di franchi, sotto forma di fideiussione, decisi dal Consiglio Federale aiutano semmai le medie e le grandi imprese, ma sono inadatte agli attori più piccoli”, spiegano i deputati comunisti Massimiliano Ay e Lea Ferrari in un’interpellanza all’indirizzo del Consiglio di Stato. Secondo i due politici comunisti “molte micro-imprese non posso accettare un prestito, nemmeno a tasso zero, perché prevedono già ora che non riusciranno a restituirlo”.

Per questo Ay e Ferrari chiedono al Consiglio di Stato:

  • Sono previsti aiuti mirati alle micro-imprese ticinesi, con particolare riguardo a coloro che – per l’impossibilità di restituire il debito – non faranno capo alle fideiussioni sancite dal governo federale?
  • Come valuta il CdS la possibilità di concedere prestiti a tassi negativi oppure contributi a fondo perso, eventualmente istituendo un fondo pubblico, per le micro-imprese ticinesi?
  • Come valuta il CdS la possibilità di elargire i contributi in modo mirato e vincolato a criteri sociali?
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