
In risposta all’interrogazione inviata il 16 febbraio scorso da Massimiliano Robbiani e intitolata "Viaggio in treno viaggio sereno", il Consiglio di Stato, ha fatto notare al deputato leghista di Mendrisio che "sulla questione dei continui disservizi (instabilità del sistema e ritardi) le FFS/TILO sono in costante contatto con RFI/Trenord e si stanno impegnando per migliorare la situazione".
Diversi problemi, come l’organizzazione del personale di accompagnamento e documenti di servizio, adeguamento del materiale rotabile, disfunzioni del posto di blocco della Bevera sono stati in gran parte risolti.
Il Governo precisa che "il livello di servizio non corrisponde tuttavia ancora alle sue aspettative, con, in particolare, i disagi sulla tratta Albate-Como-Chiasso, che si ripercuotono negativamente sull’intera catena di trasporto e in particolare sul rispetto delle coincidenze".
Sul secondo punto, relativo alle possibili soluzioni, il CdS fa riferimento alla risposta precedente precisando comunque di "mantenere alta la pressione su FFS affinché il problema non sia sottovalutato".
E sul terzo interrogativo sollevato da Robbiani, relativo all’auspicato risarcimento dei clienti in caso di ritardi o treni soppressi, il Governo precisa che la questione "è oggetto di discussione sul piano nazionale essendo una competenza della Confederazione".
Il CdS aggiunge che "in Svizzera i diritti degli utenti sono oggi meno ampi rispetto a quanto riconosciuto nelle nazioni vicine e le FFS applicano regole unitarie per i rimborsi in tutto il Paese".Infine, il Governo tiene a precisare che "TILO SA, quale operatore incaricato dalle FFS, applica le medesime regole assicurando che "anche in questo caso, interviene direttamente presso FFS".
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