
In una mozione urgente sottoscritta da un rappresentante per ogni gruppo parlamentare - Matteo Pronzini (MPS), Bixio Caprara (PLR), Raffaele De Rosa (PPD), Michele Guerra (Lega), Pelin Kandemir Bordoli (PS) e Paolo Pamini (La Destra) - si chiede al Governo di controllare se le FFS stanno rispettando gli impegni sottoscritti nella convenzione del 12 novembre 2013, che prevede la costituzione della Fondazione Centro di competenze mobilità sostenibile e ferroviaria presso le Officine FFS di Bellinzona. Una convenzione tra l'altro approvata all'unanimità dal Gran Consiglio ticinese il 2 giugno 2014, che includeva pure lo stanziamento di oltre 2 milioni a favore dell'attività della Fondazione per il periodo 2014-2018.
In tale Convenzione le FFS si erano impegnate, ricordano i sei deputati, ad assicurare le Officine FFS di Bellinzona volumi di lavoro analoghi a quelli attuali (2013) per i prossimi anni ed attuare una strategia per la stabilizzazione e lo sviluppo sostenibile anche a medio-lungo termine. Le FFS si erano pure impegnate ad adeguare le strutture, sia organizzative che infrastrutturali, e portare alle Officine dei progetti innovativi e strategici.
Ma la situazione a poco più di un anno dalla sottoscrizione da parte delle FFS di quest’impegni, sembra sia tutt'altra, fanno notare i sei granconsiglieri: "Si assiste già ad un calo repentino dei volumi di lavoro, per l'anno in corso e, secondo piani FFS, vi sarebbe per il 2016 e gli anni successivi un'ulteriore importante perdita per una riduzione complessiva di circa il 30% rispetto il 2013. Dalle affermazioni fatte di rappresentanti del personale, commissione del personale e sindacati SEV, Transfair ed Unia le ragioni sono strutturali, organizzative e politiche. Vi sarebbe il serio rischio di mettere a repentaglio la sopravvivenza delle Officine stesse. I rappresentanti del personale denunciano l'assenza, in barba agli accordi presi, di una preventiva informazione".
I promotori della mozione chiedono quindi al Consiglio di Stato di verificare, eventualmente dando un mandato a un'entità esterna (ad esempio BDO o Supsi), se le FFS stanno rispettando gli impegni sottoscrittti nella Convezione. "Considerata la gravità della situazione" concludono i granconsiglieri, "tale verifica, ed il relativo scarico al Gran Consiglio, dovrà avvenire in tempi stretti. Se del caso il Consiglio di Stato dovrà proporre al parlamento delle misure con le quale obbligare le FFS a rispettare quanto sottoscritto".
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