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Ticino
Le FFS rispondono a Regazzi
Le FFS rispondono a Regazzi
Le FFS rispondono a Regazzi
Redazione
11 anni fa
L'ex regia federale motiva la scelta di utilizzare il travertino romano per la stazione di Bellinzona

“Il travertino per la pavimentazione dell’atrio della nuova stazione FFS di Bellinzona sarà lavorato e posato da una ditta ticinese. L’utilizzo di questo materiale è la soluzione scelta dallo studio di architettura incaricato di realizzare il nuovo atrio. Ciò permetterà di creare un ambiente luminoso e accogliente per la clientela, in sintonia con il colore storico esterno della stazione”.

Così le FFS motivano la scelta architettonica di utilizzare il travertino, rispondendo alle critiche sollevate recentemente dal consigliere nazionale Fabio Regazzi che chiedeva come mai non si utilizzasse il granito della Riviera, materiale tanto pregiato della regione, il cui settore è pure in crisi.

Regazzi, ricordiamo, aveva definito “scandalosa” e “supponente” la scelta delle FFS, visto che si sta parlando della “Porta del Ticino” in vista dell'apertura di AlpTransit. Augurandosi che la scelta non fosse definitiva, il parlamentare ticinese aveva annunciato l’intenzione di portare la questione fino al Consiglio federale tramite un’interpellanza. E proprio oggi è pure giunta un'interrogazione al Consiglio di Stato, inoltrata da Germano Mattei e altri 3 deputati firmatari, nella quale si chiede in che misura il Cantone promuova le sue materie prime, in particolare quelle legate all’estrazione e alla lavorazione della pietra indigena.

Nella loro risposta le FFS specificano che sono stati valutati diversi materiali prima di scegliere il travertino romano, testando in particolare la durabilità e l’idoneità del materiale. Una scelta che è stata pure effettuata con diversi specialistici della manutezione.

L’ex regia federale svela infine anche dettagli sui costi: la scelta del travertino concerne unicamente il materiale grezzo per un valore di circa 40mila franchi, mentre "la voce più importante di investimento", che supera i 150mila franchi, riguarda la lavorazione e posa del materiale. Lavori che, puntualizzano le FFS, "saranno eseguiti da una ditta ticinese".

“Le recenti polemiche sorte attorno alla questione del travertino” conclude l’ex regia federale “sono da contestualizzare nell’investimento globale per il rinnovo e l’ampliamento della stazione di Bellinzona pari a 36 milioni di franchi”.

Che la risposta delle FFS soddisfi il consigliere nazionale ticinese?

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