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Ticino
Le FFS: "La magistratura faccia piena luce"
Redazione
15 anni fa
Il sindacato OCST segnala presunti abusi sul cantiere delle due gallerie FFS di Massagno. Locatelli: 'Peggio che al Palace'

Dopo quello dell’ex Palace di Lugano un altro grande cantiere pubblico finisce in prima pagina per dei presunti abusi. Quello del risanamento delle due gallerie delle FFS a Massagno. I lavoratori della ditta VSM AG di Baar, che funge da agenzia di collocamento interinale presso il "cantiere FFS risamento tunnel Massagno" (lotto assegnato alla Marti Bauunternehmung AG di Lucerna), hanno denunciato all'OCST una serie di violazioni al Contratto Collettivo di lavoro (CNM) così come ad altre norme di Legge. E dalla documentazione in possesso dei sindacati si ravvisano gli estremi dell'abuso, dello sfruttamento e del mancato rispetto delle norma a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Stando al sindacato sul cantiere si sarebbero riscontrate punte abituali di 12-15 ore giornaliere di lavoro. E alcuni lavoratori avrebbero prestato la propria attività per 24 ore consecutive. Inoltre i lavoratori sarebbero stati impiegati per 15 giorni consecutivi senza riposo. Dalle giornaliere di cantiere allestite dalla VSM figurano durate del lavoro settimanale di 45 ore. Il sindacato sospetta dunque l’esistenza di due giornaliere. I lavoratori non disporrebbero inoltre di un alloggio e nemmeno di un locale mensa. E dormirebbero in hotel subendo ogni mese una trattenuta di 2000 franchi. Ma visto che in una camera d’hotel dormirebbero due persone la trattenuta sarebbe di 4000 franchi al mese per una camera. Per il vitto inoltre gli operai riceverebbero solo 14 franchi al giorno, mentre per legge dovrebbero essere pagate loro tutte le spese. I sindacati denunciano pure l’utilizzo sistematico di un cemento con additivi chimici. Cemento che avrebbe provocato molti danni alla pelle dei lavoratori. E infine un lavoratore avrebbe subito un grave infortunio ad un occhio destro sul lavoro, tale da pregiudicarne la vista. La VSM avrebbe esercitato pressioni sul lavoratore affinché abbandonasse il lavoro e la camera e chiudesse l'incarto SUVA. "A Massagno abbiamo riscontrato degli abusi più gravi di quelli che abbiamo denunciato al cantiere del Palace", ha commentato stamane in conferenza stampa Paolo Locatelli dell'OCST. Le FFS: "La magistratura faccia piena luce"Nel pomeriggio hanno poi preso posizione le FFS. "Considerata la gravità delle accuse sollevate oggi dall’OCST - si legge nella breve nota stampa delle ferrovie - riguardo a presunte violazioni del diritto del lavoro e del CCL di settore avvenuti nel cantiere della galleria di Massagno gestito dalla ditta di costruzione Marti SA, e incaricata di eseguire i lavori all’interno del tunnel dalle FFS dopo regolare concorso, le FFS si augurano nell’interesse di tutte le parti che la magistratura faccia piena luce sulla situazione in tempi brevi". Le FFS tengono comunque a precisare di aver "conferito mandato alla ditta Marti di eseguire i lavori all’interno della galleria e di fare in modo che tutte le disposizioni sulla sicurezza del lavoro siano rispettate nelle fasi dei lavori". Secondo le FFS dunque "l’appaltatore deve in particolare impegnarsi in modo vincolante a rispettare le disposizioni sulla tutela del lavoro e le condizioni di lavoro sul luogo in cui viene fornita la prestazione, nonché garantire la parità di trattamento tra uomo e donna in ambito salariale".

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