
Dal 10 al 12 novembre, il Cardiocentro ha accolto in visita ufficiale una delegazione composta dai vertici della divisione medica e di ricerca che fa capo alle Ferrovie Federali Russe. La visita, finalizzata a individuare forme di collaborazione medica e scientifica, fa seguito a quella effettuata nel settembre scorso a Mosca presso il Centro di Ricerca Medica delle Ferrovie Federali Russe dal Direttore del Cardiocentro, Lic. Oec. Fabio Rezzonico.
“I nostri contatti con la divisione medica delle Ferrovie Federali Russe - spiega il Direttore Rezzonico - sono finalizzati allo scambio di competenze e di esperienze per la definizione di protocolli e tecniche nella diagnostica e nella cura delle patologie cardiovascolari. Soprattutto, i nostri ospiti hanno manifestato interesse per l’individuazione di obiettivi comuni nel campo della ricerca, in particolare nel settore della cardiologia rigenerativa. Per questa ragione, oltre a presentare e illustrare le infrastrutture i servizi del Cardiocentro, abbiamo accompagnato la delegazione russa in visita presso i laboratori del SIRM (Swiss Institute for Regenerative Medicine) di Taverne, dove la presentazione dei protocolli di ricerca in corso ha suscitato profondo interesse”.
Le Ferrovie Federali Russe sono un’“azienda” gigantesca (980.000 dipendenti attivi, 85 mila km di ferrovia metà dei quali a trazione elettrica, i miliardo e 200 milioni di passeggeri trasportati ogni anno), totalmente sotto il controllo dello stato centrale. Al suo interno, opera una divisione medica che, accanto al principale compito di assistenza ai dipendenti e ai loro familiari, si dedica attivamente alla ricerca nelle diverse branche della medicina, con un’attenzione particolare al settore della medicina cardiovascolare.
A capo della struttura medica, che possiede e gestisce 200 strutture ospedaliere, oltre ad una miriade di centri minori diffusi in tutto l’immenso territorio russo, vi è il vice-presidente della holding, Prof. Oleg Iurevic Atkov. Eminente figura della sanità prima sovietica e quindi russa, cardiologo-cosmonauta (con il record di permanenza nello spazio di sei mesi consecutivi per studiare la funzionalità del cuore nel cosmo), il Prof. Atkov ha ricoperto diversi incarichi anche a livello internazionale, come la vice-presidenza dell’Istituto Europeo di Medicina dello Spazio a Strasburgo.
“Consideriamo un onore - conclude il Direttore Rezzonico - il fatto che sia stato proprio il Prof. Atkov a guidare la delegazione in visita presso di noi. È l’ennesimo segno del prestigio e della considerazione internazionale di cui gode il Cardiocentro”.
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