
Il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno si dice contrario all’apertura straordinaria dei negozi nel mese di dicembre, sia in ottica di contenimento dei rischi legati al coronavirus, sia nei confronti del personale della vendita, già messo molto sotto pressione ed esposto a contagi.
“Il personale della vendita è stato sottoposto durante la prima ondata di marzo e aprile a turni di lavoro massacranti esponendosi quotidianamente al rischio di contagio”, si legge nel comunicato. “Ora sarà costretto a lavorare l’8 dicembre, tutte le domeniche del mese (compreso il 27) e il 31. Tutto questo per permettere lo svolgimento dello shopping di Natale in barba ovviamente alla crisi sanitaria e sociale che attanaglia ormai da mesi il nostro cantone”
Secondo il collettivo la tutela dei lavori verrebbe messa in secondo piano rispetto “ai profitti della grande distribuzione”. Il collettivo ritiene dunque sensato rinunciare alle aperture straordinarie nei giorni festivi, considerato che “nel nostro cantone la situazione sanitaria e epidemiologica è tutt’altro che sotto controllo”, proprio nel giorno in cui il Consiglio Federale ha chiesto al governo ticinese di incrementare le misure.
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