
Dal primo gennaio 2020 le FART avranno un nuovo Contratto collettivo di lavoro, che sostituirà il vecchio Regolamento organico. Il CCL è stato frutto di intensi e costruttivi negoziati tra la direzione delle FART e i partner sociali SEV, UNIA e OCST, fa sapere l'azienda locarnese in una nota.
“Abbiamo lavorato in modo molto costruttivo con l’obiettivo di trovare soluzioni sostenibili tanto per l’azienda, quanto per il personale” commenta il direttore delle FART Claudio Blotti. E il risultato ottenuto soddisfa tutte le parti. Il segretario sindacale del SEV Angelo Stroppini, responsabile della comunità di trattativa per i sindacati, conferma la bontà del lavoro svolto: “L’approccio negoziale è stato condiviso fin dall’inizio con gli affiliati ed è stato caratterizzato dalla volontà di rispondere in modo efficace alla tutela del personale fornendo all’azienda uno strumento di lavoro in sintonia con i tempi”.
Con questo nuovo strumento, approvato dal Consiglio di amministrazione delle FART e dall’assemblea delle maestranze, si assicura "un’importante stabilità e si dota l’azienda di un valido strumento per una gestione del personale dinamica e moderna" si legge nella nota.
Il nuovo CCL, che ha permesso di definire con chiarezza le condizioni di lavoro, sarà in vigore fino al 2025.
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