
L'industria svizzera questa mattina ha lanciato l'allarme: "L'attuale rafforzamento del franco è scioccante e mette a rischio il settore, fortemente orientato all'esportazione". Questo è quanto affermato da Swissmem, organizzazione padronale del comparto meccanico, elettrico e metallurgico, che chiedeva interventi decisi da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) e del mondo politico. Proprio come una moneta, però ci sono due facce. Così se da un lato c'è chi piange, dall'altro c'è chi sorride, come i consumatori e chi opera nel settore dei viaggi.
"I consumatori non si lamenteranno di questa situazione"
Se l'industria, come scritto, esce indebolita da questa situazione, lo stesso non si può dire dei consumatori. "Chi acquista prodotti o servizi all'estero in altre valute non si lamenterà", ha spiegato a Ticinonews Ivan Campari, redattore responsabile de La Borsa della Spesa. "Penso a chi acquista online, prenota ferie o si reca di persona all'estera convertendo i franchi. Se i nostri soldi valgono di più, tanto meglio". Oltre a questo, ha continuato Campari, c'è anche un altro aspetto da considerare: un franco forte aiuta a lottare contro l'inflazione. "Nonostante il rincaro sia sentito anche da noi, la forza del franco aiuta a mantenere una certa stabilità nei prezzi".
"È una situazione particolarmente favorevole"
A beneficiare di un rafforzamento del franco ci sono anche tutte quelle imprese che acquistano all'estero per vendere sul territorio nazionale. Importatori di auto ad esempio, ma anche le agenzie turistiche. "Spesso e volentieri il per il cliente può essere vantaggioso pagare in una valuta estera il proprio viaggio", ha detto Davide Nettuno, portavoce di Hotelplan. "Certo è che in alcune situazioni, soprattutto per grossi pagamenti ai fornitori, il tour operator può beneficiare di una finestra particolarmente favorevole in questo momento. Ma bisogna dire che è una situazione che compensa periodi meno favorevoli, quando il discorso è l'opposto".

