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Ticino
“Le donne non sono consenzienti per default”
Presidio davanti al Governo del collettivo femminista “Io l’8 ogni giorno” contro la revisione della legge federale in materia di crimini di natura sessuale

Ha avuto luogo oggi alle 18:00 fuori da Palazzo delle Orsoline a Bellinzona il presidio femminista del collettivo “Io l’8 ogni giorno” per protestare contro la revisione della legge federale in materia di crimini di natura sessuale. Diversi i cartelloni portati al presidio: “Non si legifera sul corpo delle donne”, “Sesso senza consenso è stupro”, “Sesso-consenso=stupro” e ancora “Silenzio non è consenso”.

A livello federale è attualmente in corso un processo di revisione del diritto penale in materia di crimini di natura sessuale. “Questo progetto però continua a disconoscere la realtà delle violenze sessuali e lega la gravità di questi atti a ciò che la vittima ha o meno fatto per difendersi. Tali logiche fanno portare parte della responsabilità di quanto accaduto sulle vittime e rischiano, in fase processuale, di focalizzare ancor più l’attenzione sul loro comportamento (vittimizzazione secondaria)”.

Il progetto proposto, inoltre, “presuppone una visione per cui le donne sono ‘consenzienti per default’, ossia che un corpo femminile sia un corpo per sua natura sempre accessibile, a meno che la donna non lo difenda opponendosi con forza, e dunque spesso mettendo anche a rischio la sua stessa vita”.

Il collettivo Io l’8 ogni giorno ribadisce l’opposizione a tale progetto di revisione. “Come stabilito dalla Convenzione di Instabul, chiediamo che venga introdotto nel nostro codice penale il concetto di “consenso” e che alle definizioni di “coazione sessuale” e “violenza carnale” venga sostituita una nuova categoria di reato sessuale che includa gli atti sessuali ottenuti senza il consenso della vittima. Con “consenso” si intende l’espressa e libera volontà delle parti di partecipare all’atto sessuale”.

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