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Ticino
Le dieci domande a UNIA
Redazione
17 anni fa
Le hanno poste Mauro Beretta, Ivan Cozzaglio, Gianni Frizzo, Sandro Marci e Donatello Poggi

Le dieci domande a UNIA. Per fare chiarezza sulla situazione creatasi la sera del 26 giugno all’assemblea del sindacato a Biasca. Sono domande “toste” quelle scritte da Mauro Beretta, Ivan Cozzaglio, Gianni Frizzo, Sandro Marci e Donatello Poggi - cinque rappresentanti del Comitato di sciopero delle Officine affiliati a UNIA - e vogliono delle spiegazioni. “Riteniamo indispensabile - scrivono in una nota stampa - che si faccia pubblicamente la dovuta chiarezza rispondendo in modo inequivocabile alle seguenti dieci semplici e ovvie domande”. Ecco le domande: 1. In che forma deve essere convocata l’assemblea? Chi ha deciso che non si procedeva a un invito personale a tutti gli associati? 2. Chi ha convocato e a quale scopo la riunione di martedì 23 giugno 2009 a Scarpapè? Chi ha deciso e per quale ragione è stata convocata solo una parte del comitato? Con che criteri si sono scelti i convocati? Quali sono stati i temi in discussione a questa riunione? 3. Chi ha proposto, deciso e stampato i facsimili, detti “consigli di voto”? 4. Chi ha proposto e deciso il candidato consigliato a rappresentare le Officine? 5. Chi ha proposto gli scrutatori (4 candidati per il Comitato, che figuravano tra l’altro sui “consigli di voto” e quindi rieletti) indipendentemente della loro ratifica da parte dell’assemblea? 6. Allo scrutinio hanno partecipato solo i quattro scrutatori? 7. I candidati proposti appartenevano in realtà ai rispettivi settori? 8. Quante sono state le schede consegnate, quante valide? 9. Dove sono attualmente le schede, eventualmente visionabili da chi? 10. Quanti voti hanno ricevuto i singoli candidati, eletti e non eletti? “Ogni tentativo per 'spostare (o sviare)' la gravità dell’accaduto su altri fronti - sottolineano i cinque -, per esempio il fatto di essere strumentalizzati (stessa dinamica, guarda caso, già vissuta nel 2007 con il SEV), viene ritenuto da parte nostra 'puerile' e poco responsabile per chi dice di voler favorire al trasparenza e il dialogo”. In conclusione, i rappresentanti del Comitato di sciopero ribadiscono che non è centrale il fatto della non rielezione, bensì come essa si è finalizzata. “I membri del comitato di sciopero esclusi dai 'consigli di voto' indicati dalla 'linea' sono i seguenti: Mauro Beretta; Gianni Frizzo; Sandro Marci e Donatello Poggi. Non sono pure stati indicati dai 'consigli di voto': Adriana Guarna; Ugo Sartore (presidente sezionale fino al 2007); Pino Sergi ed altri…”. Le domande sono state poste. Ora si aspetta una risposta. Anzi, dieci.

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