
Duecento persone hanno sottoscritto una petizione che chiede al Consiglio Federale di chiarire l'origine delle colonne davanti alla galleria autostradale del San Gottardo e sul Passo del San Gottardo.
Secondo il gruppo di cittadini, capitanati dall'ingegner Aleardo Zaccheo, le code "sono state volute e create ad arte per convincere l’opinione pubblica, in vista della votazione federale del 28 febbraio 2016, della necessità di un raddoppio. La prima persona a denunciare pubblicamente un utilizzo dubbio dei semafori al Gottardo è stata Elena Ramelli di Airolo, una persona che da 60 anni consecutivi lavora sul Passo del San Gottardo e che come nessun altro, rappresenta la memoria storica vivente della via delle genti."
Sotto accusa il procedimento di calcolo delle colonne dell'USTRA: "Un nuovo metodo che dal 2012 ha fatto letteralmente esplodere il numero di colonne al Gottardo nonostante il traffico sia rimasto esattamente lo stesso. Con il passare del tempo, mentre si moltiplicavano gli annunci di colonne al San Gottardo, sia alla radio che alla televisione al ritmo di un tamburo di guerra, sempre più utenti della strada hanno confermato che queste colonne non avevano nulla a che fare con l’intensità del traffico."
"In occasione del 35esimo anniversario dell’apertura ufficiale di quel “corridoio che permette un traffico fluido e sicuro” ma che non sarebbe mai dovuto diventare “un corridoio per i mezzi pesanti e per le merci”, il 5 Settembre 2015, abbiamo filmato la regolazione del traffico all’entrata del portale Sud della Galleria autostradale su entrambe le corsie in direzione Nord. Ciò che abbiamo potuto constatare era scioccante: un semaforo talmente lento da sembrare quello di un villaggio di montagna isolato, di certo non adatto alla regolazione del traffico di una delle principali vie di transito attraverso l’arco alpino Mentre vedevamo passare davanti al semaforo circa 10 veicoli al minuto, ben al di sotto della reale capacità secondo il sistema del contagocce, gli utenti della strada erano tenuti come ostaggi in una delle peggiori propagande politiche della storia della nostra Confederazione. Ciò che è ancora più incredibile è il fatto che allo stesso tempo, anche gli utenti che cercavano di aggirare l’ostacolo delle colonne sull’autostrada, venivano appositamente incolonnati sulla strada del passo, attraverso un altro semaforo di cantiere poco sopra Airolo, che ha generato ugualmente colonne chilometriche senza alcun valido motivo."
"Questa situazione - concludono i promotori - non è degna della nostra democrazia e del nostro stato di diritto."
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