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Ticino
Le cifre della campagna elettorale
Redazione
11 anni fa
I candidati avrebbero speso di tasca propria 545mila franchi.

Il Caffè della Domenica ha chiesto a 30 candidati di sei partiti diversi quanto hanno speso, di tasca propria, per la campagna elettorale che si concluderà con le elezioni di settimana prossima.

Solo Claudio Zali, in carica per la Lega, ha preferito non rispondere. Colui che ammette di aver speso di più è Paolo Beltraminelli, con 60mila franchi, seguito da due candidati PLR, Nicola Pini con 50mila franchi e Christian Vitta con 45mila.

Fra i ministri in carica, detto di Zali e Beltraminelli, Norman Gobbi ha dichiarato una spesa di 20mila franchi, mentre Manuele Bertoli si attesta sui 30mila (il limite massimo imposto dai socialisti ai loro esponenti).

Sono due le candidate che affermano di non aver investito neppure un centesimo, ovvero le esponenti verdi Tamara Merlo e Maristella Patuzzi. Scelte low cost anche per il leghista Daniele Caverzasio (250 franchi) e per il verde Francesco Maggi (340).

Sebbene la campagna politica sia stata caratterizzata da un grande uso dei social network, a costo zero, gli autori dell’articolo manifestano qualche perplessità, chiedendosi se qualcuno non abbia giocato al ribasso, affermando che “le cifre di molti candidati appaiono del tutto incongrue rispetto al volume di propaganda elettorale messo in campo da molti aspiranti ministri”: i 545mila franchi complessivi, provenienti dalle tasche dei singoli candidati, appaiono ai giornalisti del Caffè un po’ pochi.

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