
Lo scorso anno ha segnato negativamente tutte le casse pensioni in Svizzera: la guerra in Ucraina, il ritorno dell’inflazione, l’aumento dei tassi di interesse, così come i timori di una recessione globale hanno pesantemente influenzato i mercati, dando conseguentemente luogo a una delle peggiori performance degli investimenti degli ultimi decenni. Lo comunica l’Istituto di previdenza sociale del Canton Ticino (IPCT), dove viene spiegato che il rendimento medio netto del 2022 di tutte le casse pensioni svizzere – secondo UBS – si è attestato al -9,58%. Il patrimonio IPCT non ha quindi fatto eccezione, generando un rendimento netto del -9,16% (2021: +5,2%), trascinando il grado di copertura al 62,6% (2021: 69,6%). Ciononostante il Consiglio di amministrazione dell’Istituto ha approvato il Rapporto di gestione 2022.
Lontani dal grado di copertura
Con questi dati ci si allontana quindi dal grado di copertura previsto a fine anno dal piano di finanziamento aggiornato, pari al 67,7%. Le simulazioni del Perito in materia di previdenza professionale permettono di poter comunque attestare il raggiungimento – entro l’inizio del 2052 – dell’obiettivo legislativo cantonale, con un grado di copertura dell’85%.
Riduzione dei tassi di conversione
Il Consiglio di amministrazione, perseguendo la sostenibilità finanziaria delle rendite erogate, ha deliberato la graduale riduzione dei tassi di conversione, partendo dall’attuale tasso del 6,17% sino ad arrivare ad un tasso che sarà del 5,25% tra 8 anni (a 65 anni). Parallelamente, sono state approfondite e decise le misure di compensazione – sia di competenza dell’Ente pubblico sia della Cassa – volte a mitigare in maniera sostanziale gli effetti avversi dell’abbassamento dei tassi di conversione sulle future rendite.
Misure di compensazione
La misura di compensazione principale è di competenza dell’Ente pubblico e consiste in un aumento dei contributi di risparmio (a carico degli assicurati e dei datori di lavoro) che permetta di mantenere invariato l’obbiettivo di rendita (attualmente pari al 47,5% circa dell’ultimo stipendio assicurato). Il Consiglio di Stato licenzierà un Messaggio in merito all’attenzione del Gran Consiglio nel corso dell’estate 2023. Anche l’IPCT attuerà delle misure di compensazione di propria competenza, attingendo ai propri accantonamenti appositamente predisposti. I dettagli relativi a questi interventi saranno comunicati dalla Cassa contestualmente alla pubblicazione del citato Messaggio governativo.
Riserve di contributi
Per quanto concerne infine la costituzione delle riserve di contributi del datore di lavoro da CHF 700 milioni (operazione che il Gran Consiglio nell’aprile 2022 ha preferito al contributo di risanamento di CHF 500 milioni proposto dal Consiglio di Stato nel Messaggio 7784), l’aumento dei tassi di interesse obbligazionari e l’alta volatilità dei mercati finanziari in atto dall’inizio del 2022 non ne hanno ad oggi reso possibile la concretizzazione e anche per il prossimo futuro permangono importanti incognite.

