
L'UDC Ticino si dice soddisfatta per l'esito della perizia che sancisce la ricevibilità dell'iniziativa "Prima i nostri".
Per i democentristi: "le Cassandre sono rimaste con un pugno di mosche in mano, e non saranno certamente i goffi tentativi dei soliti noti a sminuire l’importanza di un’iniziativa che l’UDC Ticino ha portato avanti da sola, nella totale indifferenza e ostracismo."
Alla luce della buona notizia ricevuta, l'UDC si toglie qualche sassolino dalla scarpa riguardo all'operato del Consiglio di Stato: "se i dotti esperti parlano di “in dubbio pro populo”, “portata concreta limitata” e sostengono che i risultati partoriti da “Prima i nostri” saranno “molto modesti”, noi rispondiamo che, se tutto ciò fosse vero, il governo non avrebbe impiegato quasi 300 giorni per esprimersi. E non avrebbe commissionato persino una perizia esterna.Sulla tempistica stendiamo un velo pietoso. A chi parla tanto di fattibilità, regole e norme, ricordiamo solo che il Consiglio di Stato aveva a disposizione 270 giorni per esprimersi. Ne ha impiegati 281."
"I giuristi si chinino su questo sconcio - concludono i democentristi - non su questioni di lana caprina."
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