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Ticino
Le case anziani rispondono all’MPS
© CdT/Gabriele Putzu
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Marco Jäggli
6 anni fa
Silvano Morisoli di ADICASI contesta le critiche sul tampone obbligatorio al rientro dalle vacanze dei dipendenti: “Garantiamo 4 ore pagate per lo svolgimento del test”

“Quanto affermato dall’MPS non corrisponde alla realtà”. Silvano Morisoli, direttore della casa anziani di Sementina e Presidente di ADICASI, risponde al gruppo MPS-POP-Indipendenti che questa mattina, in un’interpellanza, accusava la Città di Bellinzona di obbligare i lavoratori del Settore anziani a un giorno di riposo forzato per eseguire il tempone al rientro dalle vacanze da un Paese estero, anche se non provenienti da una nazione a rischio. Una direttiva che violerebbe le normative della SECO. Morisoli spiega che le cose non stanno così: “Questa mattina abbiamo mandato una lettera da esporre all’albo che specifica che nella seduta del 22 luglio il Municipio ha risolto di riconoscere 4 ore pagate per l’esecuzione del test”.

4 ore, spiega Morisoli, che è stato ritenuto il tempo effettivo per avere il risultato del tampone. Se vengono utilizzate in un giorno libero questo avrà un valore di 4 ore, se utilizzate invece in un giorno di vacanza queste quattro ore verranno aggiunte al computo delle vacanze. E il provvedimento è retroattivo a partire dal 2 luglio, data in cui è stata emanata la direttiva. Ma cosa risponde al fatto che non si tratta comunque della compensazione di una giornata intera, e che comunque il test probabilmente obbligherà ad assentarsi dal lavoro anche il resto della giornata? “È una soluzione che abbiamo studiato con i sindacati, che hanno dato il loro assenso come collegamento con i lavoratori. Ne abbiamo discusso e, vista la loro approvazione, troviamo che si tratti di una buona soluzione, eseguita tra l’altro con tempistiche brevi”

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