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Ticino
Le bordate di Sanvido e Pellanda al Cardiocentro
Le bordate di Sanvido e Pellanda al Cardiocentro
Le bordate di Sanvido e Pellanda al Cardiocentro
Redazione
8 anni fa
Il presidente del CdA e il direttore generale ad alzo zero dopo il lancio dell'iniziativa popolare: "Difendono interessi privati"

È durissima la replica dei vertici dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC) all'iniziativa popolare lanciata dagli amici del Cardiocentro. In una mail di fuoco inviata oggi e indirizzata a tutti i collaboratori dell'Ente il presidente del consiglio di amministrazione Paolo Sanvido e il direttore generale EOC Giorgio Pellanda tuonano all'indirizzo dell'ospedale del cuore, accusato di voler rovesciare i principi fissati dal fondatore del 'Cardio' Eduard Zwick "per servire interessi privati".

"Il Dottor Zwick, infatti, fondò il Cardiocentro Ticino con una donazione di 30 milioni di franchi: egli diede così vita a una Fondazione il cui scopo era di creare in Ticino una clinica di cardiochirurgia e di cardiologia - si legge nella mail, anticipata da La Regione e in possesso anche di Ticinonews - L’Atto di fondazione e gli Statuti sono cristallini: trascorsi 25 anni, il Cardiocentro deve diventare pubblico confluendo nell’EOC".

Sanvido e Pellanda ribadiscono come questo scenario non sia "una disposizione negoziabile o modificabile" in quanto volontà del fondatore stesso. "Noi siamo un’istituzione pubblica e su questo tema abbiamo sempre tenuto la medesima, chiara, posizione, sostenuta e confermata recentemente anche dal Governo ticinese. Essa chiede semplicemente il rispetto legale delle volontà del fondatore e l’osservanza dei patti sottoscritti".

Il presidente del CdA e il direttore generale sostengono di essersi "scontrati contro la pervicacia e l’ostinazione del Consiglio di fondazione CCT" che avrebbe risposto picche a tutte le proposte di collaborazione avanzate, come quella che prevedeva la creazione di un Istituto del cuore all’interno dell’EOC, come IOSI e Neurocentro.

"Non vogliamo un Cardiocentro al servizio di interessi privati (...) L’EOC ha sempre favorito lo sviluppo del CCT. Da anni le due strutture collaborano efficacemente e questa collaborazione ha portato enormi benefici ai pazienti e va ulteriormente rafforzata per affrontare con successo le difficili sfide che attendono tutta la sanità - conclude la mail - Nei prossimi mesi difenderemo con il massimo impegno, insieme con voi, questa causa nobile e lungimirante. Lavoreremo a favore di tutti i ticinesi, e non soltanto, contro egoismi e particolarismi di ogni tipo".

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